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Ambiente 

INCHIESTA

Carboni ardenti

Calabria, polemica sulla centrale di Saline Joniche.

di Giovanni Tizian

Articolo in versione breve

Nel 2019 la Calabria potrebbe avere la sua prima centrale a carbone 'pulito'. Dovrebbe sorgere a Saline Joniche, sulle macerie di un mostro industriale, pagato con soldi pubblici, mai entrato in funzione e che ha ingrassato le casse delle cosche.
La società del progetto è la Sei che ha messo sul piatto 50 milioni di opere compensative. Ma il fronte del «No» non molla, anche se negli anni ha perso sostenitori, visti i posti di lavoro che l'azienda prevede di offrire.

Lunedì, 01 Agosto 2011


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Contro la centrale a carbone si è schierato il Fronte del ''No''.

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Commenti (5)

zingaro 30/ago/2011 | 10:24

se non noi, chi?
intanto Grazie.
sono un cittadino di Montebello Jonico, comune dove dovrebbe sorgere la centrale a carbone. Comune con un Sindaco eletto in una lista civica che ha propagandato in campagna elettorale il secco "NO" alla centrale, per poi appoggiare i progetti della Holding energetica.
chissa? perchè?
le voci circolano.

Grazie.
per aver dato spazio a questa problematica che ci sta mettendo in grossa difficoltà.
Sappiate che il fronte del "NO", composto da semplici cittadini ed associazioni che fattivamente e con enormi difficoltà lavorano per risollevare il territorio dallo scempio della cattiva gestione politica e dalle fauci della 'ndrangheta, esiste. è forte. donne e uomini di Calabria hanno raggiunto la Svizzera, Coira, per gridare il loro no. una manifestazione bellissima, colorata, calorosa. la più grande manifestazione mai vista nella cittadina (fonte giornalistica svizzera). soprattutto pacifica e composta.
abbiamo dato il buon esempio.
se non noi, chi?

zingaro 30/ago/2011 | 10:24

se non noi, chi?
intanto Grazie.
sono un cittadino di Montebello Jonico, comune dove dovrebbe sorgere la centrale a carbone. Comune con un Sindaco eletto in una lista civica che ha propagandato in campagna elettorale il secco "NO" alla centrale, per poi appoggiare i progetti della Holding energetica.
chissa? perchè?
le voci circolano.

Grazie.
per aver dato spazio a questa problematica che ci sta mettendo in grossa difficoltà.
Sappiate che il fronte del "NO", composto da semplici cittadini ed associazioni che fattivamente e con enormi difficoltà lavorano per risollevare il territorio dallo scempio della cattiva gestione politica e dalle fauci della 'ndrangheta, esiste. è forte. donne e uomini di Calabria hanno raggiunto la Svizzera, Coira, per gridare il loro no. una manifestazione bellissima, colorata, calorosa. la più grande manifestazione mai vista nella cittadina (fonte giornalistica svizzera). soprattutto pacifica e composta.
abbiamo dato il buon esempio.
se non noi, chi?

Gigi76 01/ago/2011 | 16:41

calabria....
ci vorrebbero infrastrutture e investimenti di altra natura per risollevare questa come altre regioni italiane del sud. Ovviamente qui è tutto condito dalla criminalità che in appalti ed opere pubbliche ci sguazza.....
p.s. l'idea dei politici corrotti mi piace.... ma sai quanta diossina...... quella è immondizia non riciclabile

JoyToy 01/ago/2011 | 13:43

Centrale innovativa
Centrale a combistibile basato su pellet di politico corrotto, nullafacenti e traditori, allo stato attuale, l'italia dispone di combustibile per 10 anni.

Kaulon 01/ago/2011 | 09:52

Non sono d'accordo perchè amo la Calabria.
Non posso essere d'accordo con chi vuole rovinare ulteriormente la Calabria. Saline Joniche è una delle zone più belle al mondo. Avrebbe le potenzialità, politicanti permettendo, diventare un centro di Turismo mondiale e centro naturalistico. Ha una spiaggia incantevole, sabbia bianca fina, a un'ora di macchina si arriva in montagna, l'Aspromonte, posti incantevoli; oppure, su a Gambarie, posto unico al mondo per la Sua posizione strategica: immaginate che da lì si vede l'Etna una meraviglia, o meglio le due sponde, Jonio e Tirreno, la Sicilia con lo Stretto, (lo Stretto di Messina è la Baia più bella al Mondo!). Bisogna investire nelle strutture turistiche e balneari. Pensate che in Calabria i paesi che hanno il depuratore sono pochissimi. Basta? Saline Joniche fa parte della zona di produzione del BERGAMOTTO. STRAORDINARIO! E poco più in là, superato Capo Spartivento comincia la Riviera dei Gelsomini. Fossi io mi darei da fare per ... lo sviluppo della Calabria. Purtroppo, le persone oneste vengono emarginate e tagliate fuori. Lì, sono posti dove la politica non esiste. Regnano i "gruppi" del malaffare, della "mala-politica", dei comparati. Le cosche della delinquenza spadroneggiano su tutto e tutti. Le amministrazioni locali sono parte integranti della "squadra" che non rispetta regole e norme. Non hanno uno statuto.Quindi, il vuoto si aggiunge al vuoto, lo Stato latitante permette l'ingrasso delle cosche. La disoccupazione che permette l'imbarbarimento e di conseguenza la disoccupazione dei giovani rende l'esistenza misera e povera. Questa è la realtà!
La centrale a carbone a Saline Joniche depauperebbe quei bellissimi posti incantevoli e meravigliosi. Dove veramente si potrebbero trascorrere le vacanze e non solo!
In Calabria, fossi io ripristinerei le centrali idroelettriche che sono state chiuse. Costruirei impianti per la produzione di energia solare (pannelli fotovoltaici) ed eolica (pali eolici). Inoltre, farei che i comuni costruissero i depuratori con il recupero delle acque per l'irrigazione.Intere zone sono senza acqua! Raccolta diffrenziata dei rifiuti urbani. Gli inceniritori potrebbero essere un'altra fonte di energia elettrica! Servono: innazitutto l'autostrada e poi tantissime strade. Le poche strade che esistono risalgono all'epoca dei borboni. Creare i servizi. E, dico: creare i servizi! NON ESISTONO! Non esiste ordine pubblico se i servizi sono inesistenti. Cominciamo dalla scuola dell'infanzia.
La Calabria servono strutture turistiche.
In Calabria, il Turismo potrebbe essere l'unica grande industria.

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