Ambiente
Antimafia
Grasso: «Sistri abolito? Un regalo alle ecomafie»
La manovra abroga il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti.
La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri prevede
l'abolizione del sistema di tracciabilità dei rifiuti, il
cosiddetto Sistri. A dare la notizia è stato il 13 agosto il
ministro della Semplificazione Roberto Calderoli durante la conferenza stampa a
Palazzo Chigi.
Ma la decisione è stata subito condannata: «La cancellazione
del sistema di informatizzazione dell'intera filiera dei
rifiuti introdotto nel 2009 ma mai entrato in vigore, è un
innegabile regalo alle ecomafie», ha detto il procuratore
nazionale antimafia, Piero Grasso, «Si trattava di un mezzo
utile per registrare i movimenti dei rifiuti, peraltro previsto
dalla legislazione comunitaria, che poteva evitare gli abusi del
sistema cartaceo. Se si considera», ha concluso, «che
Legambiente ha più volte denunciato che l'80% dei rifiuti
speciali sparisce nel nulla, si può comprendere facilmente come
la cancellazione di un simile sistema di controllo è un regalo
alle ecomafie».
Sbalordita per la decisione anche l'opposizione:
«L'abrogazione del Sistri prevista nella manovra è una
scelta improvvida di un Governo impazzito e ormai senza guida»,
hanno dichiarato i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto
Della Seta. «Cedere alla volontà della Lega e abrogare il
sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti che sarebbe
dovuto entrate in vigore già da un anno è l'ennesima
sconfitta del ministro dell'ambiente», hanno denunciato.
LA SCONFITTA DELLA PRESTIGIACOMO.
«Prestigiacomo dovrebbe prendere atto che, su un provvedimento
che lei stessa giudica fondamentale per combattere le ecomafie,
ha ricevuto l'ennesima sfiducia dal suo governo e quindi
dovrebbe dimettersi immediatamente», aggiungono Ferrante e Della
Seta. «Invece di lavorare per risolvere i problemi tecnici, a
partire da quelli legati alla inter-operabilità, su cui per
primi avevamo suonato l'allarme nel marzo del 2010»,
proseguono i senatori Ecodem, «e richiamare la Selex
(aggiudicataria dell'appalto) ai suoi doveri, invece di
togliere il segreto da tutta la procedura come promesso in
Parlamento un anno fa rispondendo alle nostre interrogazioni,
invece di trovare i tempi ragionevoli che avrebbero permesso alle
aziende di prepararsi alla definitiva entrata in vigore del nuovo
sistema, Calderoli, evidentemente spalleggiato dal premier,
decide di buttare il bambino con l'acqua sporca e impedire un
passo avanti nel controllo dei traffici illeciti».
Secondo i senatori del Pd, «Calderoli ieri aveva provato a
colpire anche le rinnovabili, chissà quante altre
'porcate' si nascondono nelle pieghe di questa inadeguata
e dannosa manovra?».
Sabato, 13 Agosto 2011
(1)
che fa il procuratore?
E' incredibile leggere la dichiarazione del Dott. Grasso. Legambiente denuncia le irregolarità sui rifiuti speciali e lui che è procuratore antimafia perchè non le raccoglie e procede di conseguenza? Chi dovrebbe intervenire a seguito di simili affermazioni?
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