Ambiente
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La vittoria degli indios
Bolivia: Morales ferma la costruzione della strada in Amazzonia.
di Michele Esposito
La foresta degli indios è salva. Il presidente boliviano, Evo Morales, di etnia Ayamara, ha ceduto alle proteste dei suoi ‘fratelli’ e ha sospeso la costruzione di una strada lunga 366 chilometri che avrebbe unito la provincia settentrionale di Beni con quella centrale di Cochabamba, tagliando in due il Parque Isiboro-Secure, gioiello amazzonico e secolare habitat di 64 comunità indigene. L’annuncio è giunto a 44 giorni dall’inizio della marcia di 5 mila nativi, partiti dalla cittadina di Trinidad e diretti a La Paz per conferire con il presidentissimo.
Nelle scorse settimane, Morales aveva tirato dritto per la sua strada, incurante dello strappo con la sua base elettorale e il 14 settembre le forze dell’ordine erano intervenute con il pugno di ferro, disperdendo i dimostranti a 300 chilometri dalla capitale e - secondo gli organizzatori della marcia - causando un morto e decine di feriti.
L’intervento aveva peraltro indotto alle dimissioni il ministro della Difesa Cecilia Chacon, rischiando di spaccare l’esecutivo boliviano. Morales ha così annunciato il dietrofront, condannando duramente le violenze delle forze dell’ordine. Ma, ora, ‘Evo’ avrà il difficile compito di riconquistare la fiducia della popolazione: già il 27 settembre, per protestare contro la repressione messa in atto dalla polizia, è stato proclamato uno sciopero generale. E nel frattempo, il progetto della strada è stato sospeso a data da destinarsi e, forse, sarà ripreso solo dopo un referendum nelle regioni interessate: spetterà ai nativi decidere il destino della loro terra madre.
Martedì, 27 Settembre 2011
(1)
Signori Indios, non mollate !!!!!!!!
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