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Ambiente 

Arriva il grande freddo

Un morto nel livornese. Mareggiate sulle coste tirreniche.

METEO

Articolo completo

Il maltempo flagella tutta l'Italia da Nord a Sud, dall'altopiano di Asiago alla Calabria dove, sulla Sila, è caduta la prima neve. Fiocchi anche al confine con la Svizzera. La mattina del 17 dicembre è stato chiuso il tratto dell'A9 Lainate Como Chiasso tra Como sud e Chiasso, in direzione nord. E le previsioni per le prossime ore non sono rassicuranti.
UN MORTO A ROSIGNANO. Fortissime raffiche di vento con picchi di 127 chilometri orari hanno sferzato la provincia di Livorno e l'isola d'Elba, dopo la notte di burrasca. Ed è stata registrata la prima vittima: un pensionato 78enne di Rosignano è morto cadendo dal tetto della propria abitazione dove era salito per fare una conta dei danni. I vigili del fuoco della provincia toscana hanno raccolto dalla serata di venerdì 16 dicembre oltre 300 chiamate.
BLOCCO DELL'A11. Nel corso della notte per alcune ore è stata chiusa anche l'autostrada A11 tra Pisa e Lucca. E problemi si sono registrati anche nell'aeroporto fiorentino Amerigo Vespucci, dove numerosi voli sono stati cancellati o dirottati su altri scali.
I vigili del fuoco di Grosseto il 17 dicembre hanno dovuto soccorrere un surfista che si era avventurato in mare a Talamone, dove sono state recuperate anche due barche andate alla deriva. A Baratti, invece, cinque barche sono affondate nel porto. A fianco dei pompieri in molti comuni, in particolare della Versilia, ha lavorato anche la Protezione civile.
COLLEGAMENTI NAVALI RIPRISTINATI. Lentamente, durante la giornata, la situazione è tornata alla normalità. Le navi bloccate nel porto di Livorno sono ripartite sabato 17 nella mattina, comprese quelle dirette in Sardegna. Sull'isola, è salpata regolarmente da Cagliari la nave Nomentana diretta a Civitavecchia. Mentre il Toscana, sempre della Tirrenia, che ha saltato la corsa, è pronto a partire il 18 dicembre da Napoli e giungere nel capoluogo sardo il 19.
DANNI ALL'ELBA E SULLA COSTA. Con la fine dell'emergenza è cominciato il bilancio dei danni: alberi abbattuti, lampioni divelti, cornicioni e tegole pericolanti, cartelloni pubblicitari in bilico. In particolare all'Elba e nella zona di Rosignano gli ormeggi hanno ceduto e alcune imbarcazioni sono finite su moli o scogliere. A Livorno una tromba d'aria ha danneggiato i prefabbricati di alcune aziende portuali, mentre vigili del fuoco e protezione civile sono dovuti intervenire per evitare che il vento scoperchiasse il tetto di un edificio di fronte all'Accademia navale. A Rosignano, infine, un autobus di linea, senza passeggeri a bordo, è stato spinto da un'altra tromba d'aria fuori strada, senza conseguenze per l'autista.

Mareggiata sul litorale laziale. Disagi negli scali romani

Scendendo a sud, sulla costa tirrenica, una forte mareggiata ha sferzato il litorale romano, provocando apprensione negli operatori balneari e della pesca. Ore difficili, dalla notte tra il 16 e il 17 dicembre, per i pescherecci di Fiumicino all'interno del porto canale. La forza del mare ha reso particolarmente complicato il normale deflusso delle acque del Tevere alla foce del porto.
BLOCCO A CIAMPINO. Strade inondate d'acqua, canali in piena, raffiche di vento, pali di linee telefoniche ed elettriche danneggiati con conseguenti lievi disservizi. Un violento nubifragio ha causato una situazione di emergenza nel Frusinate. Mentre dalla tarda mattinata del 17 ha cominciato a nevicare in diversi comuni dell'alta Valle Aniene. Per il forte vento su Roma, due voli impossibilitati ad atterrare a Ciampino, si sono diretti all'aeroporto Leonardo da Vinci. In quest'ultimo scalo alcuni voli in partenza hanno subito dei ritardi, tra cui quelli diretti a Casablanca, Amsterdam, Istanbul, Francoforte, New York, Bucarest e Cagliari.
CAPRI ISOLATA. I venti e le mareggiate hanno interessato anche la costa campana, in particolare quella amalfitana. Particolari i disagi a Capri. Una vera e propria tempesta di vento si è abbattuta sull'isola che è rimasta da questa isolata a causa dell'interruzione dei collegamenti marittimi. Fermi, infatti, in banchina a Napoli anche i maxi-traghetti della Caremar. Isolate anche Ischia e Procida.
NEVE SULLA SILA. Vento forte, pioggia e un abbassamento sensibile delle temperature si sono registrati anche in Calabria, dove la situazione più critica si è registrata sulle coste tirreniche. Interessate marginalmente anche alcune aree del lato ionico. Piove anche località montane della Sila e dell'Aspromonte, dove sono caduti i primi fiocchi di neve.

Nord: tromba d'aria ad Asiago e slavine in Piemonte

Anche il Nord non è stato risparmiato dall'ondata di maltempo. Nel Vicentino, una tromba d'aria si è abbattuta nella notte del 16 dicembre sul versante nord dell'Altopiano di Asiago, ai confini con il Trentino Alto Adige, distruggendo completamente un'area di bosco di 150 metri di lunghezza e un centinaio di metri in larghezza. Il fenomeno, inusuale per il periodo, è avvenuto in località Ghertele: alcuni tronchi di grosse dimensioni sono caduti sulla strada e hanno portato alla chiusura per un paio d'ore dell'ex-statale del 'Costo' 349, che collega le due regioni. Prima nevicata, inoltre, a Cortina, che ha potuto così aprire alcune piste da sci
Sul versante occidentale delle Alpi, in Piemonte, due slavine - una al Sestrière, l'altra a Sauze d'Oulx - causate dal forte vento e dall'aumento delle temperature hanno interessato le montagne della via Lattea, in provincia di Torino. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta coinvolta.

Si prevede un abbassamento delle temperature

Le previsioni per le prossime ore non lasciano pensare a un migliramento. Secondo il servizio meteorologico dell'Aeronautica militare, l'aria fredda dall'Europa settentrionale continuerà a determinare condizioni di instabilità e forti venti sulle regioni centro-meridionali con un generale abbassamento delle temperature su tutta l'Italia.
NEVICATE SOPRA I MILLE METRI. Nel Nord Italia si prevede un tempo poco o parzialmente nuvoloso per banchi di nubi medio-alte ma senza precipitazioni; addensamenti localmente più consistenti potranno interessare le zone alpine di confine con possibili nevicate al di sopra dei mille metri.
Al centro e in Sardegna, cielo irregolarmente nuvoloso con ampie schiarite alternate ad addensamenti che potranno risultare più consistenti e associati locali piovaschi sulla Sardegna e sulle zone tirreniche.
Tempo nuvoloso anche sulla Sicilia e i settori tirrenici, con piogge sparse a ridosso dell'Appennino calabro-lucano e sulla Campania meridionale. Le temperature sono previste ovunque in diminuzione.

Sabato, 17 Dicembre 2011 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Mare grosso sul lungomare di Napoli.

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