La Groenlandia si scioglie più velocemente del previsto

Secondo uno studio, la perdita di ghiacci è stata sottostimata di almeno 20 miliardi di tonnellate l'anno. In dieci anni il livello del mare si alzerà di 0,4 millimetri in più di quanto calcolato.

22 Settembre 2016

I ghiacci della Groenlandia si stanno sciogliendo più velocemente del previsto.

I ghiacci della Groenlandia si stanno sciogliendo più velocemente del previsto.

La perdita di ghiaccio in Groenlandia è peggiore del previsto. Secondo un nuovo studio pubblicato su Science Advances lo scioglimento della calotta è stato sottostimato di almeno 20 miliardi di tonnellate all'anno. A trarre in inganno la comunità scientifica, spiegano i ricercatori, è stato il 'punto caldo' del mantello terrestre che alimenta i vulcani islandesi e che ha ammorbidito la roccia del mantello sotto la Groenlandia. Questo fenomeno avrebbe distorto i calcoli fin qui fatti sullo scioglimento della calotta.
CIRCA IL 7,6% IN PIÙ DI GHIACCIO SCIOLTO. Questo significa che dal decennio 2003-2013 la Groenlandia non ha perso 2.500 miliardi di tonnellate di ghiaccio, come inizialmente stimato, ma circa 2.700, una differenza di circa il 7,6%. La correzione, spiega il professor Michael Bevis dell'Università dell'Ohio, fra gli autori dello studio, in realtà è «modesta», ma la scoperta cambia «soprattutto la nostra comprensione di dove, nella calotta di ghiaccio, sia avvenuta la perdita, e di dove stia avvenendo ora».

 

  • 'Chasing Ice', documentario del 2012 sul cambiamento climatico in Groenlandia. Gli autori hanno ripreso il più grande staccamento di ghiacci mai registrato.

 

Considerando che lo scioglimento della calotta ghiacciata della Groenlandia è uno dei fattori principali dell'innalzamento del livello dei mari (se si sciogliesse tutta ci sarebbe un catastrofico innalzamento di 6 metri), e conseguenza del riscaldamento del globo, la scoperta riveste una certa importanza. Venti miliardi di tonnellate equivalgono al peso di oltre 50 mila Empire State Building.

 

  • I cambiamenti nella superficie della Groenlandia.

 

Questa quantità aggiuntiva di ghiaccio perso, spiega Bevis all'Ap, contribuisce in dieci anni ad altri 0,4 millimetri circa di innalzamento previsto del livello dei mari.
NEL XX SECOLO RADDOPPIATA LA VELOCITÀ DI SCIOGLIMENTO. Nell'ultimo secolo, secondo uno studio della Columbia University, la velocità con cui il ghiaccio si sta sciogliendo è almeno raddoppiata rispetto agli ultimi 9.500 anni.
Lo studio evidenzia anche l'estrema sensibilità dei ghiacciai alle variazioni di temperatura. Per monitorare crescita e riduzione dei ghiacciai gli scienziati hanno estratto dei campioni di sedimento da un lago alimentato da ghiacciai nella Groenlandia sudorientale. Poi hanno confrontato le analisi di questo estratto con quelle di simili sedimenti presi in Islanda e nell'isola di Baffin in Canada.
TEMPERATURE TROPPO ALTE. «Accadono due cose», spiega il co-autore della ricerca William D'Andrea, paleoclimatologo dell'Osservatorio terrestre Lamont-Doherty della Columbia University. «La prima è che c'è una graduale diminuzione della quantità di luce solare alle alte latitudini in estate. Ma se questa fosse l'unica cosa che accade ci aspetteremmo un avanzamento lento dei ghiacciai».
I DANNI DELL'UOMO. Tuttavia a un certo momento si è inserita anche l'azione umana che ha iniziato a bruciare combustibili fossili e ha provocato l'aggiunta di anidride carbonica in atmosfera, prosegue. Così «i ghiacciai, che starebbero altrimenti crescendo, cominciano a sciogliersi perché le temperature estive sono più alte».
«Se paragoniamo il tasso con cui i ghiacciai si sono ritirati negli ultimi 100 anni a quello cui si ritirarono quando scomparvero tra 8-7mila anni fa», aggiunge D'Andrea, «si evince che la velocità del ritiro negli ultimi 100 anni è stata di circa il doppio».

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