"13 Hours", Michael Bay racconta l'attacco del 2012 a Bengasi - La notizia

L'attore John Krasinski: non è un film politico

16 Gennaio 2016

Roma, - Dopo essersi divertito ancora con i robot nell'ultimo 'Transformers', il regista Michael Bay passa all'attualità con il film '13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi', tratto dal romanzo di Mitchell Zuckoff, il racconto di quanto è accaduto a Bengasi, in Libia, l'11 settembre del 2012, quando un gruppo di terroristi ha assaltato il consolato statunitense e una centrale della Cia. Sei soldati hanno combattuto a lungo per tenerli lontani e per difendere gli americani all'interno, ma ci sono riusciti solo in parte. Quattro americani sono morti, compreso l'ambasciatore. E il film descrive la loro impresa coraggiosa.Tra i protagonisti c'è John Krasinski, diventato famoso con la serie tv 'The Office':'Ci sono molte cose attorno all'assalto a Bengasi che la maggior parte della gente pensa di sapere, perché è stata una vicenda molto politicizzata. Mi ha sorpreso scoprire che anche io ne sapevo davvero poco. La vera storia è quella che vediamo nel film, tutto il resto sono speculazioni e manipolazioni della realtà a scopi politici'.Per l'attore non è un film politico, il regista ha voluto raccontare la storia dal lato umano, concentrarsi sui sei soldati. E la cosa più interessante, racconta, è stato incontrare il ragazzo che interpreta nel film, questo lo ha aiutato a essere più preciso e a capire più di quello che aveva letto nel libro su di lui.John, che fece davvero parte del gruppo dei soldati spiega:'I politici hanno parlato dei quattro americani che si sono sacrificati e sono morti come se fossero i soli usciti per strada e manipolano la storia per il loro tornaconto. Noi siamo stanchi hanno mentito anche alle loro famiglie, non gli hanno mai detto cosa realmente è successo'.Il film appena uscito negli Stati Uniti e in altri paesi, in Italia arriverà a metà marzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Banche, industria e consumi: l'Italia saluta la ripresa

Il Paese rischia di chiudere male il 2016. Pil a +0,8%. Domanda interna bloccata. Ordini e importazioni in calo. E così si complica il lavoro di Padoan in Europa.

prev
next