Alla Luiss siglato contratto collaboratori libere Università - La notizia

Avv. De Nardo: prima applicazione operativa dopo il Jobs Act

20 Gennaio 2016

Roma, Momento importante per il mondo del lavoro, con la verifica operativa degli effetti del Jobs Act sui percorsi e gli accordi possibili tra le parti sociali in materia di nuovi contratti. La Luiss in questo senso è stata sede pioniera ospitando la firma del nuovo contratto per i collaboratori dei liberi atenei italiani. Askanews ne parla con Paolo De Nardo, Dirigente dell'Area Legale e Relazioni Industriali di Luiss, che ha ideato il progetto e condotto la trattativa per le Università non statali, fino alla sigla di un accordo che dimostra la capacità degli atenei non statali di cogliere in modo tempestivo ed efficace proprio le opportunità offerte dalle recenti novità nel mercato del lavoro.'Finalmente si sono stabilite delle regole che tutelano sia il datore di lavoro sia i lavoratori inquadrati con la formula della collaborazione coordinata e continuativa, riempiendo di contenuti tecnico-giuridici questo istituto. Per la prima volta tutte le università libere italiane si sono ritrovate, dopo quasi un secolo di storia, riunite intorno ad un tavolo raggiungendo una posizione comune per la stipula di un accordo', commenta De Nardo.'E' importante perchè si tratta del primo accordo siglato con la nuova disciplina, poi ne sono venuti altri in altri settori', aggiunge l'avvocato De nardo -. Parliamo di 12 Università che sono l'eccellenza della didattica in Italia e di un numero di collaboratori tra i 6 e gli 8 mila'E' un messaggio importante anche per i giovani, fare università quindi significa anche avere finalmente sbocchi professionali concreti:'Una volta si diceva che per fare l'università si doveva essere o ricchi o martiti, oggi speriamo non sia più così. E' presto per fare un bilancio ma in questo caso dobbiamo dire che le parti sociali hanno lavorato bene'.

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