Immigrati, a Calais ripresa la demolizione della "giungla" - La notizia

In migliaia ancora bloccati al confine tra Grecia e Macedonia

01 Marzo 2016

Calais - Dopo gli scontri della serata di lunedì 29 febbraio la notte è trascorsa relativamente tranquilla nella cosiddetta 'giungla' di Calais, la più grande bidonville di Francia, occupata dai migranti, dove sono ripresi i lavori di demolizione di una parte della baracche.Il tribunale ha dato il via libera allo smantellamento dell'area sud del campo, dove risiedono migliaia di richiedenti asilo che attendono nella città portuale sulla Manica un passaggio di fortuna verso l'Inghilterra.Gruppi di migranti si sono raccolti ai bordi del campo durante la notte, ma non ci sono stati episodi di violenza al contrario di lunedì sera quando circa 150 migranti hanno lanciato pietre contro i veicoli diretti al porto e la polizia ha risposto con i lacrimogeni. I migranti e i militanti 'No Borders' britannici hanno lanciato pietre sulla polizia e dato fuoco ad alcune baracche. Poco prima della 20 la polizia ha ripreso il controllo della strada per il porto. Tre attivisti e un migrante sono stati arrestati.Ups 2' macedonia Notte di freddo e tensioni anche al confine tra Grecia e Macedonia, dove è arrivato l'esercito per tenere sotto controllo la situazione dopo le proteste di lunedì nel campo di Idomeni - dove sono ospitati oltre 7mila profughi - quando alcune centinaia di migranti iracheni e siriani hanno tagliato il filo spinato per forzare il valico di frontiera fra Grecia e Macedonia, per protestare contro il tetto massimo all'afflusso giornaliero dei rifugiati fissato dalle autorità macedoni.(Immagini Afp)

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TAG: Esteri

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