In Pakistan cimitero-museo dei Corani usati, sotto una montagna - La notizia

Per salvarli dalla distruzione-profanazione

04 Marzo 2016

Roma, - Jabal-e-Noor, la 'Montagna della Luce'. E' la luce del Corano, il libro sacro dei musulmani, che illumina di spiritualità questa collina nella provincia pachistana del Belucistan. Qui due fratelli hanno 'sepolto' in un dedalo di tunnel milioni di vecchie copie del Corano, per salvarle dalla distruzione.Haji Abdul Samad Lehri, cofondatore del cimitero-museo dei Corani, spiega: 'Ho pensato che dovevamo fare qualcosa per conservare il Sacro Corano che Dio ci ha dato, per salvarlo. La gente a volte bruciava le vecchie copie, o le seppelliva o le buttava nel mare a Karachi.Perché del Corano, verbo di Dio dato agli uomini, sono sacre le singole parole scritte sulla carta, e distruggerle è pericoloso. In Pakistan, in particolare, si rischia l'accusa di blasfemia e la morte, applicata non solo dai tribunali ma a volte anche da turbe di fanatici. Secondo Human Rights Watch, almeno 50 persone sono morte così negli ultimi 25 anni, per lo più poveri o membri di minoranze.Per il clero musulmano, ci sono solo due modi ammissibili di liberarsi del Libro dell'Islam: seppellirlo oppure immergerlo nell'acqua, cosicché l'inchiostro delle parole venga lavato via dolcemente.La Montagna della Luce è diventato presto luogo di pellegrinaggio, con centinaia di migliaia di visitatori. Due di loro, Sumera e Amjad, spiegano perché sono venuti a visitare Jabal-e- Noor: 'Mio marito è venuto qui a pregare Dio, che ha ascoltato la sua preghiera. E adesso, credo che saremo esauditi'. 'Vorremmo che il nostro primo bambino fosse una femmina: allora siamo venuti a chiedere a Dio di accordarcene una'.Ma il santuario sta diventando vittima del suo successo: centinaia di sacchi pieni di vecchi Corani si ammassano sui fianchi della collina, la cui pancia è ormai piena. Così è spuntata un'idea nuova, spiega l'amministratore del sito, Haji Muzaffar Ali: 'Stiamo cercando un modo per costruire un impianto di riciclaggio, se ci riusciremo, bene, altrimenti dovremo continuare a scavare e dovremo fermarci quando non ci sarà più spazio'.Ma riciclare la parola di Dio non è poi così semplice: nel vicino Afghanistan oltre 1000 manifestanti inferociti hanno distrutto una cartiera accusata di riciclare testi sacri: così, i proprietari della Jabal-e-Noor sperano di trovare un sistema in linea con i dettami religiosi, magari lavando prima i Corani. Ma le loro richieste, per adesso, sono state ignorate dalle autorità.

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TAG: Esteri

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