Iran, le donne lottano per non essere escluse dalla politica - La notizia

Poche candidate e tanti divieti, quelle in corsa sono solo il 9%

25 Febbraio 2016

Milano - In Iran le donne sono più della metà della popolazione, ma in Parlamento sono solo il 3%. Una minoranza irrisoria, destinata a rimanere tale anche dopo le prossime incombenti elezioni visto che su 6mila candidati solo il 9% è donna. Percentuale che scende a zero fra gli 88 membri dell'Assemblea degli Esperti, fondamentale istituzione che nomina la guida suprema iraniana. Tutte e 16 le donne candidate sono state escluse dal Consiglio dei Guardiani, che ha la parola definitiva sulla questione.'Noi rispettiamo la legge che dà al Consiglio dei Guardiani la facoltà di decidere, ma stiamo facendo una campagna perché venga modificata in favore delle donne', dice Jila Movahed Shariat Panahi, sostenitrice di una campagna per favorire l'accesso alla politica delle donne che spesso studiano e si preparano più degli uomini, sono molte più numerose alle università ad esempio, ma senza risultati.'Le aspettative delle donne non sono rispettate alla luce del loro livello di istruzione e cultura - aggiunge Somayeh Tahmasebi, della sezione donne del partito 'Fiducia nazionale' - Noi responsabili, e per la maggior parte sono uomini, dobbiamo capirlo e offrire posti più adatti alle donne istruite. E' necessario un cambiamento culturale'.Nella sola Teheran ci sono più di mille candidati, ma solo 14 sono donne. 'Ci sono due fattori che aiuteranno le donne a entrare nella società e a seguire nelle stanze del potere politico - è convinta l'avvocato Zahra Kouhsari - il primo è cambiare la pecezione delle donne nella cultura maschile e il secondo è che le donne devono credere in loro stesse'.(Immagini Afp)

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TAG: Esteri

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