Pedofilia, Pell incontra le vittime: "Anche un suicidio è troppo" - La notizia

Una delle vittime: "Speriamo in un incontro col Papa"

04 Marzo 2016

Roma, - Un faccia a faccia di due ore fra le vittime australiane di abusi e il cardinale George Pell. Un incontro per ascoltare le loro storie e le loro richieste di fronte alla piaga degli abusi e della pedofilia commessa da sacerdoti. Il cardinale, un tempo arcivescovo di Melbourne e poi di Sidney, ora prefetto del superministero dell'Economia voluto da Papa Francesco, ha incontrato una quindicina di vittime dei casi avvenuti in Australia negli anni '70 e '80, al termine delle quattro audizioni del porporato con la commissione governativa australiana.'Ho incontrato una dozzina di vittime di Ballarat, ho ascoltato le loro storie e le loro sofferenze. È stata dura. Mi impegno a continuare a cooperare con i sopravvissuti', ha detto il porporato assicurando il suo impegno per 'migliorare la situazione'.'Anche un solo suicidio è troppo, è troppo - ha ripetuto Pell - e ce ne sono stati tanti di questi tragici suicidi. Mi impegno a lavorare con il gruppo di sopravvissuti per porre un termine a ciò, in modo che il suicidio non sia più un'opzione per coloro che soffrono'.Di concreto però ha promesso poco. 'Non posso promettere l'impossibile, sappiamo quanto è difficile fare le cose, ma voglio che sappiate che sosterrò il lavoro di investigazione e di assistenza alle vittime'.A parlare, a nome delle vittime australiane, è stato David Ridsdale, nipote di padre Ridsdale, prete pedofilo seriale: 'Abbiamo avuto un incontro estremamente toccante con il cardinale Pell', ha detto. Prima di annunciare un possibile incontro con il Papa: 'Stiamo ancora aspettando ma è allo studio una eventuale visita dal Papa. Saremmo felici se succedesse'.

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TAG: Esteri

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