"Sconfinati", un percorso per sperimentare la vita dei migranti - La notizia

La simulazione organizzata dalla Caritas Ambrosiana a Milano

19 Marzo 2016

Milano - Sperimentare sulla propria pelle la milionesima parte di quel che prova un migrante. E' quanto propone il percorso 'Sconfinati', presentato dalla Caritas Ambrosiana a 'Fa la Cosa Giusta!', la fiera del consumo critico a Milano dal 18 al 20 marzo. Sara Zandrini, responsabile della formazione della Caritas Ambrosiana: 'Il nostro obiettivo - ha spiegato - è far provare sulla pelle della gente cosa significa lasciare tutto e trovarsi su una barca di cui non si sa esattamente la destinazione. Abbiamo tentato di costruire un percorso esperenziale facendo sì che le persone assumessero l'idenitità di persone che sono accolte realmente nei nostri centri d'accoglienza'.Quindi la prima tappa è di dare al visitatore un passaporto di una persona vera e una storia di quella persona raccolta dai volontari che ogni giorno lavorano coi rifugiati. Sono tre gli spazi del percorso: il primo, dove gestire la trattativa coi trafficanti di esseri umani. In un tendone al buio viene poi il momento del viaggio in barca: quattro minuti in cui attraverso luci e rumori si ricrea artificialmente, e in minima parte, il viaggio della speranza. E infine, lo sbarco: gli hotspot con i controlli per capire il proprio destino: accoglienza, espulsione o clandestinità.

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TAG: Cronaca

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