Siglata ad Auckland da 12 Paesi la "Trans-pacific partnership" - La notizia

Proteste e cortei in città da parte di migliaia di detrattori

04 Febbraio 2016

Auckland - Ad Auckland, in Nuova Zelanda, i rappresentanti di 12 Paesi hanno siglato l'accordo Trans-pacific partnership (Tpp) che darà vita alla più grande area di libero scambio del mondo. Il trattato riguarda Australia, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Perù, Singapore, Vietnam, Brunei, Canada e Stati Uniti.'Quello che ci riunisce qui oggi - ha detto il premier neozelandese John Key - è la convinzione condivisa che l'apertura e l'integrazione dei mercati attraverso il commercio, miglioreranno la prosperità dei nostri popoli'.L'accordo TPP supera di fatto le barriere commerciali e liberalizza gli scambi tra i Paesi firmatari fissando regole per favorire l'attività in tutta l'area interessata. Si ritiene che creerà nuove opportunità di business, diversificherà le destinazioni di esportazione e aiuterà le aziende dei rispettivi Paesi a concludere affari all'estero. Non tutti però sono d'accordo...Migliaia di manifestanti, infatti, hanno sfilato per le vie di Auckland per protestare contro il TPP, proprio mentre l'accordo veniva siglato. Tra i motivi del contendere: il mancato inserimento nel trattato della Cina, visto come un favore agli Stati Uniti e a Obama che, volutamente - sostengono i dissidenti - cerca di contrastare la crescita di Pechino.'Siamo qui per dimostrare che molti neozelandesi non vogliono quest'accordo - dice questa donna - non venderemo la nostra democrazia per il TPP. Siamo in migliaia a opporci e continueremo a combattere anche nei prossimi mesi'.Tra i detrattori del TPP anche noti economisti, tra cui il premio Nobel Joseph Stiglitz secondo il quale - come ha scritto sul Guardian - l'accordo premia i potenti e punisce i deboli e per questo potrebbe rivelarsi 'il peggiore degli ultimi decenni'.(Immagini Afp)

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TAG: Esteri

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