Siria, colpito ospedale di Medici senza frontiere: 9 morti - La notizia

La Turchia avverte: non permetteremo che Azaz cada in mano curda

15 Febbraio 2016

Damasco - Sempre più incandescente, complessa e contraddittoria la situazione in Siria. Malgrado gli appelli internazionali a cessare gli attacchi, la guerra continua sempre più feroce. Almeno 23 persone, tra cui diversi bambini, sono state uccise a seguito di diversi raid aerei, attribuiti all'aviazione russa, nella Siria dilaniata dalla guerra civile.Nei pressi della contesa località di Azaz, tra Aleppo e il confine turco, sarebbero morte 14 persone, quando alcuni missili hanno colpito un ospedale, una scuola e un campo profughi. Anche un ospedale di 'Medici senza frontiere' a Maaret al Numane, 280 chilometri a nord di Damasco, sarebbe stato colpito quattro volte in due attacchi condotti a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro, che hanno provocato almeno 9 vittime.Nella struttura, 30 posti letto, due sale operatorie, un ambulatorio e un pronto soccorso lavoravano 54 persone. La distruzione della struttura lascia una popolazione di 40mila persone senza possibilità di accedere ai servizi sanitari in una zona in guerra, ha dichiarato il capo missione di Medici senza frontiere in Siria, Massimiliano Rebaudengo.Intanto la Turchia continua a bombardare le posizioni curde in Siria e ha dichiarato che non rinuncerà ad attaccare le milizie oltre il confine. In particolare, l'artiglieria di Ankara ha colpito le posizioni curde nei dintorni di Azaz.AFP TURKEY WON'T LET AZAZ FALL UNDER KURDISH CONTROL: DAVUTOGLU 12.37La posizione turca è stata ribadita premier Ahmet Davutoglu che ha dichiarato che la Turchia non permetterà che la città siriana di Azaz cada nelle mani dei curdi.UPS 1'Le milizie curde del Partito dell'unione democratica si sono spinte nella zona nei pressi di Azaz' ha detto Davutoglu. 'Se raggiungeranno la città subiranno una risposta durissima. Non permetteremo che Azaz cada nelle mani dei curdi'.La risposta è arrivata a stretto giro di posta. Se la Turchia manderà truppe in Siria, dovrà affrontare l'intero popolo siriano ha dichiarato Saleh Muslem, leader dell'Unione democratica curda che controlla le milizie combattenti delle Unità di protezione del popolo.Le speranze per un soluzione negoziata del conflitto appaiono sempre più fragili e lontane.(Immagini Afp)

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TAG: Esteri

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