Terremoti, Realacci: per cambio rotta Stabilità banco di prova - La notizia

"Ampliare credito d'imposta ecobonus, vera misura anticiclica"

23 Settembre 2016

Roma, 23 set. - 'E' il momento di cambiare rotta, e se il progetto di Casa Italia può essere l'occasione, la Stabilità può essere il banco di Prova. Mi auguro che ci sia un passaggio serio in questa direzione e che Casa Italia cominci a mettere i piedi per terra'.Così Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente della Camera, sul tema delle strategie antisismiche e di Casa Italia.'Nella Stabilità bisogna che una serie di strumenti, che già hanno dimostrato la loro efficacia vengano rafforzati e ampliati - ha proseguito Realacci -. Penso soprattutto al tema del credito d'imposta dell'ecobonus che ha rappresentato in questi anni lapiù importante misura anticiclica, anche per favorire un'economia che produce posti di lavoro, ricchezza, qualità e innovazione'. Uno strumento che per Realacci 'va allargato, come è stato fatto ma solo in piccola parte aprendo alla prevenzione antisismica soltanto per le zone 1 e 2 e solo per le singole unità immobiliari'. 'Da un lato ora bisogna agire sul pubblico, dunque c'è bisogno di investimenti pubblici almeno sugli edifici essenziali. Ricordiamo che oltre il 50% delle scuole in Italia èstato costruito prima che venissero emanate norme antisismiche, quindi almeno per le scuole, e per gli ospedali, è lo stato che deve pagare e avviare quest'opera, che ha tempi certamente lunghi', ha aggiunto il presidente della commissione ambientedella Cameta, precisando però che 'bisogna al contempo aiutare i privati a mettere in sicurezza le proprie abitazioni'.'Si può fare e va fatto, perchè mobilita risorse economiche, in primis il risparmio privato, quando le case sono più sicure e, legando il tema all'efficienza energetica, consumano meno energia valgono anche di più', ha concluso Realacci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il video

1 video
VIDEO

Terremoti, Realacci: per cambio rotta Stabilità banco di prova

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
prev
next