Attualità
Germania
Voli più sicuri per Angela
La Merkel rinnova la flotta dello Stato.
di Pierluigi Mennitti
da Berlino
Qualche problema in volo lo aveva già avuto. Un paio di anni fa, l’aereo di stato su cui viaggiava Angela Merkel era stato costretto a un atterraggio imprevisto per problemi tecnici. La cancelliera si stava recando a uno dei vertici europei di Bruxelles e, alla fine, giunse all’appuntamento in ritardo. E ancora due settimane fa, era capitato all’elicottero della polizia che l’aveva trasportata da un comizio elettorale all’altro di vedersela brutta: quando il velivolo perse rapidamente quota, la cancelliera non era più a bordo (a differenza di quel che aveva scritto qualche giornale italiano) ma di sicuro non deve averle fatto piacere sapere quel che era accaduto poco dopo essere scesa dal mezzo. Ora però tutto dovrebbe essere risolto, così che la Merkel potrà affrontare le turbolenze in volo con maggior sicurezza e confort rispetto a quelle che la attendono a terra.
FLOTTA RINNOVATA.Come ha scritto la Welt, «il governo tedesco può finalmente fare affidamento su una nuova flottiglia di aerei per i viaggi di stato, a partire dal rinnovato Airbus A340 appena consegnato al ministero della Difesa e già pronto a spiccare il volo». Si tratta di un velivolo usato, che la Lufthansa ha ristrutturato da capo a piedi, dotandolo dei più moderni sistemi di sicurezza e di un livello di comodità degno di un capo di stato. All’Air Force One tedesco è stato dato il prestigioso nome del primo cancelliere della Bundesrepublik, Konrad Adenauer, ed è stato battezzato dalla nipote Bettina Adenauer-Bieberstein. «È più moderno, più spazioso e più sicuro rispetto ai precedenti velivoli utilizzati dal governo, gli A310 in dotazione ormai da oltre 20 anni, che la Bundesrepublik aveva ereditato dall’Interflug, la compagnia aerea della Ddr».
CONFORT E SICUREZZA. È per questo motivo che la scelta di rinnovare l’intera flotta degli aerei di stato non ha provocato le scontate proteste dei cittadini: ministri e cancelliera volavano ancora con i vecchi velivoli ereditati dalla Ddr e, dopo 20 anni di onorata carriera, era giunto il momento di rinnovare il parco. «I tecnici della Lufthansa hanno impiegato 21 mesi per mettere a punto il Konrad Adenauer», ha proseguito il quotidiano, «dotandolo anche di una cabina Vip, di una sala conferenza per 12 persone e di uno scompartimento privato con 16 posti a sedere per lo staff. Spazi generosi anche per le delegazioni al seguito, che potranno raggiungere il numero di 116 persone. L’aereo è dotato di strutture per i disabili e di un piccolo reparto ospedaliero in grado di assistere con cure intensive fino a 4 pazienti».
Particolare attenzione è stata riservata ai sistemi di sicurezza: «l’apparecchio è difeso da un sofisticato sistema missilistico in grado di reagire tempestivamente a ogni attacco, può percorrere fino a 13.500 chilometri senza dover fare rifornimento e quindi raggiungere da Berlino in volo diretto località come Washington, Pechino o Rio de Janeiro». Il Konrad Adenauer si aggiunge a due nuovi aerei da media percorrenza già a disposizione del governo dallo scorso anno, mentre 4 nuovi Bombardier da 12 posti completeranno a breve l’intera flotta governativa. In questo modo, anche l’ultima eredità della Ddr sarà cancellata.
Volevo essere l'Air Force One....
GLI ALTRI GRANDI. La Welt si è divertita poi a fare i confronti con gli aerei di stato degli altri paesi. Il primo riferimento è stato ovviamente al più famoso degli aerei presidenziali, l’Air Force One statunitense. «Non troppo dissimile dall’ammiraglia ora in dotazione alla Germania», ha osservato il giornale, «il Boing 747 su cui oggi viaggia Obama è costato 250 milioni di dollari, ha spazi interni più ampi ma può trasportare soltanto 70 passeggeri, la metà dell’Adenauer. Suite presidenziale, doccia, sala video, sala conferenze e un sistema di comunicazione schermato completano la dotazione». Va certamente peggio alle autorità politiche inglesi, reali compresi, ai quali lo stato mette a disposizione soltanto due velivoli della Royal Airforce a breve percorrenza, che non possono raggiungere senza scalo alcuna località extraeuropea. «In questi casi», ha rilevato la Welt, «reali e premier hanno l’abitudine di prenotare posti su normali voli di linea, come è capitato di recente a Cameron in occasione della sua visita negli Stati Uniti. L’ipotesi di acquistare un unico, lussuoso aereo di stato, desiderio espresso sia dalla regina che dall’ex premier Tony Blair, si è sempre scontrata con il problema dei costi ed è stata alla fine abbandonata da Gordon Brown».
L'ITALIA. In Italia, invece, la flottiglia gestita dall’Aeronautica militare è piuttosto efficiente. «Anche se il premier Silvio Berlusconi ha a disposizione anche due jet privati derivanti dalla sua precedente attività di imprenditore, più una serie di altri mezzi come jatch, elicottero e automobili con i quali compiere i suoi viaggi». La Welt ha annotato maliziosamente come al nostro primo ministro non piacciano le auto italiane: «Nel 2004 gli è stata regalata una Maserati, ma lo si vede sempre in giro su Audi e Mercedes». Un po’ di campanilismo spunta anche quando si parla del Papa: «Benedetto XVI vola con un velivolo appositamente costruito per lui dall’Alitalia, ma nel suo prossimo viaggio in Germania potrebbe decidere di utilizzare per il volo di ritorno un aereo della Lufthansa».
Giovedì, 31 Marzo 2011

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