'Ndrangheta

La città nascosta

Storia di Lea Garofalo e della Milano che non vede.

di Agostino Riitano

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10 Aprile 2011

Era il 24 novembre del 2009. Pieno centro a Milano. Corso Sempione. Una donna venne ripresa dalle telecamere di servizio. È stata l\'ultima volta, poi è sparita nel nulla: era Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia che anni prima aveva raccontato ai giudici di un omicidio, quello di Antonio Comberiati, morto ammazzato proprio a Milano. E aeva accusato l’ex convivente Carlo Cosco e suo fratello Giuseppe. 
\'NDRANGHETA E APPALTI. La sua storia e quella dei suoi killer si intreccia con la Milano che cresce, con l\'annuncio entusiasta del sindaco Letizia Moratti e del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni dei lavori delle nuove metropolitane, la M4 e la M5.
Perché proprio nei cantieri delle due linee si intreccia la città che lavoro alla città che lucra nell\'ombra e che si lascia contaminare dagli interessi della malavita. Lì i due killer di Lea Garofalo avevano le mani in pasta perché a Milano la \'ndrangheta esiste e controlla cantieri e subappalti. E questa storia è solo un esempio.

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