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Attualità 

GERMANIA

Occupazioni pericolose

Sulla "Welt" i 50 lavori che accorciano la vita.

di Pierluigi Mennitti

Articolo completo

Da Berlino

Poca sorpresa nell’ammirare, appena una settimana fa, la Regina d’Inghilterra Elisabetta II e il suo consorte, il principe Filippo di Edimburgo, salire agevolmente sulla carrozza reale con tutti i loro 85 e passa anni sulle spalle. Come nelle fiabe, quello reale è davvero un bel lavoro, comodo, sicuro, in grado di allungare l’aspettativa di vita. D’altronde, basta dare uno sguardo alla speciale classifica stilata da un gruppo di ricerca dell’Istituto demografico di Vienna sui lavori che consentono di vivere più a lungo: fisici, medici, ingegneri, professori di liceo e parroci, ma solo se evangelici. Non c’è il re, ma la graduatoria è stilata guardando alla Germania dove, come è noto, la monarchia non esiste.
LA ABITUDINI DEI TEDESCHI. Del rapporto viennese si è appropriata la Welt, che ne ha tirato fuori un lungo articolo di costume sulle abitudini dei tedeschi, collegate soprattutto ai posti di lavoro. E ha scoperto che, all’altro capo della classifica, tra quelli cioè che se la passano male, ci sono, nell’ordine, montatori di impalcature, riparatori di tetti, minatori, piastrellatori e, ma questa cosa ce la devono spiegare meglio, produttori di carni e würstel, che in Germania non sono una categoria ristretta.

La dura vita dei casalinghi

Marc Luy, l’uomo che ha guidato il gruppo dei ricercatori, ha aggiunto un ulteriore segreto: «Un altro lavoro che riduce l’aspettativa di vita è quello dei casalinghi, al contrario di quel che avviene fra le donne dove le casalinghe possono contare su un’aspettativa di vita superiore rispetto a coloro che lavorano fuori dalle mura domestiche». Ovviamente Luy ne ha svelato anche il mistero: «Non è che gli uomini siano più maldestri e cadano più frequentemente dalle scale. Il problema è che chi rimane a casa, quasi sempre lo fa per ragioni indipendenti dalla propria volontà: o è malato, o disoccupato. Si trova dunque in una situazione di difficoltà, fuma spesso, beve troppo alcol e dispone di pochi soldi».
NIENTE CULTURA SENZA DENARO. Il legame fra denaro e qualità della vita è un altro elemento che non sorprende. La Welt ha interpellato Rembrandt Scholz, esperto di demografia nel laboratorio di ricerca del Max-Planck-Institut di Rostock: «Si parte dalla condizione di poter accedere a una migliore formazione scolastica e universitaria», ha detto il professore, «e si giunge quasi automaticamente a ottenere un lavoro che offre migliori condizioni ambientali e guadagni più elevati. Con più soldi a disposizione ci si può permettere una bella abitazione in un buon quartiere e si può spendere di più per alimenti sani, magari biologici. Uno stile di vita più salutare che incide direttamente su un’aspettativa di vita più lunga».
Il ragionamento non fa una grinza, anche se il denaro da solo non basta. Bisogna impiegarlo bene, a partire dalla scelta dell’istruzione. Senza cultura, gli euro non aiutano molto, ma senza soldi la cultura resta un lusso.
IN AUSTRIA IL BENESSERE È DEI PROFESSORI. Sarà per questo che un analogo studio austriaco ha rilevato che nella vicina repubblica alpina quelli che se la passano meglio sono i membri dell’Accademia della scienza, cioè la crème de la crème degli studiosi: «Quando un professore raggiunge i 60 anni può contare su un’attesa di vita di sei anni più alta rispetto ad altre categorie. Se la media tra gli austriaci si attesta sui 77 anni, i togati dell’accademia possono sperare di arrivare a 83».
A dare un’ulteriore mano è la possibilità di lavorare con l’intelletto fino a età avanzata: un vantaggio che i muratori, ma anche i pittori con le loro necessità di sforzo fisico, non possono permettersi. Ecco perché, al loro confronto, anche gli impiegati statali possono sorridere.

L'influenza dell'ambiente di lavoro

L’ambiente di lavoro è altrettanto decisivo. Fra i lavoratori manuali è maggiore l’abitudine al fumo e all’alcol. Altre attività, come quelle di chi si occupa di esplosivi, ripara i tetti o è addetto alla manutenzione dei binari ferroviari, sono pericolose per definizione: l’esplosivo può far saltare in aria, dai tetti si può cadere e sui binari non si è mai del tutto sicuri che il macchinista si accorga dell’intralcio. Tutto abbastanza comprensibile. Meno lo è che tra le categorie più a rischio, una di quelle per cui le assicurazioni sono più alte, ci siano i camerieri. Anche in un ristorante possono nascondersi le insidie, e non solo per i clienti.
LE FATICHE DI CUOCHI E CAMERIERI. Il direttore del Maritim-Hotel di Colonia, Hartmut Korthäuer, ha fornito alla Welt la sua spiegazione: «Può sembrar strano, ma gli incidenti per i camerieri sono assai diffusi. Inciampano correndo dalla cucina ai tavoli, si tagliano gravemente quando puliscono piatti e bicchieri o quando tagliano con coltelli affilati carni e affettati, possono ustionarsi quando hanno a che fare con le fiamme, anche nelle situazioni apparentemente più innocenti, quando ad esempio un cliente ordina un dolce flambè».
A venirgli incontro sono tuttavia le nuove leggi che proibiscono le sigarette nei locali. Almeno del fumo passivo, aspirato per anni sera dopo sera, non devono più preoccuparsi. E comunque fra i cuochi l’incidenza degli infortuni è ancora più alta: «Solo negli ultimi tre anni, in Germania, più di 3 mila cuochi sono andati in pensione anticipatamente», ha raccontato la Welt, «proprio perché non riuscivano più a reggere i ritmi di lavoro».
IL SOSTEGNO DELLA TECNOLOGIA. Si ritrova in questi dati anche il motivo per cui, a livello generale, le aspettative di vita delle donne sono ovunque maggiori rispetto agli uomini.
La percentuale di donne nei lavori più pericolosi è piuttosto bassa (sotto il 2% nelle aziende che innalzano le impalcature dei palazzi) mentre nella dorata categoria dei fisici, le donne col camice bianco rappresentano il 16% del totale. E giacché gli uomini non riescono a recuperare neppure quando fanno i casalinghi, la forbice è ben spiegata. Nel complesso, tuttavia, i lavori più pericolosi tendono a scomparire, le nuove tecnologie alleggeriscono molte fatiche e i sistemi legislativi spingono verso misure di sicurezza sempre più accurate. Accanto ai progressi della medicina, è uno dei motivi per cui, globalmente, l’aspettativa di vita del genere umano si innalza di anno in anno.

Venerdì, 06 Maggio 2011


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Secondo la classifica dell’Istituto demografico di Vienna i carpentieri sono una categoria a rischio.

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