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Attualità 

protesta m15

Gli indignados anche nelle piazze italiane

L'appuntamento è il 20 maggio, in appoggio al movimento spagnolo.

Dalla Spagna, il movimento degli indignados, i giovani spagnoli che dal 15 maggio occupano la piazza di Puerta del Sol, a Madrid, per protestare contro la corruzione e contro gli effetti della crisi economica, si è esteso anche in Italia.
I giovani indignati nostrani si sono dati appuntamento la sera del 20 maggio per protestare, in appoggio al movimento spagnolo Democracia Real Ya, contro i riflessi della crisi economica, la mancanza di lavoro e la precarietà sociale. Numerose le città coinvolte: Roma, Firenze, Napoli, Bologna, Milano, Torino, Pisa, Padova, Trieste, Palermo.
ITALIAN REVOLUTION. «I problemi dei giovani spagnoli», si legge nella pagina Facebook del movimento italiano, Italian revolution, che conta già oltre 6.000 membri, «non sono tanto differenti da quelli che ci attanagliano ormai da troppo tempo. Questo è un movimento che nasce dal basso, quindi durante le prossime manifestazioni conosciamoci, incontriamoci, pianifichiamo una strategia comune e vediamo se anche noi siamo interessati a seguire l'esempio spagnolo, ricordandoci che si tratta di un movimento apartitico e soprattutto pacifico».
LA PROTESTA NEL MONDO. Dal comitato promotore della Spanish revolution era arrivato l'invito a tutti i giovani d'Europa a unirsi alla protesta contro crisi e precariato, nella speranza che la forza di internet unisca i giovani così come è riuscita a fare nel mondo arabo. Sono previste proteste infatti a Bruxelles, Parigi, Messico, Berlino, Vienna, Bogotà, Buenos Aires, Edimburgo.

In Spagna, vietate le manifestazioni prima delle elezioni del 22 maggio

Intanto, in Spagna, i giovani hanno deciso di sfidare le autorità che hanno imposto il divieto di manifestare a partire dalla mezzanotte del 20 maggio, per 24 ore, per consentire la «pausa di riflessione» in vista delle elezioni di domenica, 22 maggio.
ZAPATERO: «NON USEREMO LA FORZA». Il premier José Luis Zapatero ha dichiarato che «si farà prova di comprensione e di sensibilità» sulla questione, lasciando intendere che non si prevede di usare la forza per allontanare i giovani di Puerta del Sol. Come risposta, gli indignados hanno fatto sapere che non sono previste convocazioni di manifestazioni il 21 e il 22 maggio, ma che l'accampamento non sarà tolto. Zapatero ha ricordato che i giovani esprimono la loro protesta «in maniera pacifica, e questo è importante». Il governo, ha aggiunto, agirà «correttamente e in modo intelligente: Vogliamo che tutti i diritti siano garantiti e che la giornata di riflessione sia rispettata».
IL RICORSO AL TRIBUNALE SUPREMO. Il movimento di sinistra spagnolo Izquierda Unida, che ha dichiarato di appoggiare la protesta dei giovani indignados ha presentato un ricorso al Tribunale supremo contro la decisione presa dalla Commissione elettorale centrale di vietare le concentrazioni dei giovani anti-sistema.
Secondo la stampa spagnola, comunque, la Corte Costituzionale nel 2008 ha sancito che il diritto di riunione dei cittadini durante la giornata di riflessione debba prevalere salvo ci siano motivi gravi per ritenere che possa produrre «una alterazione dell'ordine pubblico».
IL NO DELLA CASSAZIONE. E invece, la sera del 20 maggio, il Tribunale supremo spagnolo ha respinto il ricorso urgente presentato contro il divieto delle concentrazioni dei giovani indignados.
I giovani spagnoli denunciano la corruzione della politica e la collusione con le banche, il bipartitismo «tossico» spagnolo, chiedono un sistema di democrazia più diretta e contestano l'impoverimento sociale del Paese. La disoccupazione fra i giovani è al 45%. Il movimento è stato chiamato M15 dal nome del giorno in cui sono cominciate le proteste, il 15 maggio.
IL VICEPREMIER HA SOSPESO LA CAMPAGNA ELETTORALE. Il vicepremier e ministro dell’Interno spagnolo, Alfredo Rubalcaba, ha annunciato di avere sospeso la sua partecipazione alla campagna elettorale socialista per le amministrative e regionali, per occuparsi della vicenda dei giovani indignados.

Venerdì, 20 Maggio 2011


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