Attualità
SCANDALO
Gb, intercettate le famiglie dei militari uccisi
Il News of the World ascoltava anche le vittime del terrorismo.
Anche le famiglie dei militari britannici uccisi in Iraq e in
Afghanistan venivano forse «ascoltate» dal tabloid britannico
News of the World, secondo quanto ha affermato giovedì
7 luglio il quotidiano Daily Telegraph, aggiungendo un
nuovo tassello allo scandalo che sta indignando la Gran
Bretagna.
Secondo il sito del Telegraph, dati sulle famiglie di
militari caduti in guerra negli ultimi anni sono stati trovati
fra i file custoditi da Glenn Mulcaire, l'investigatore
privato condannato per aver violato i cellulari di celebrità per
conto di News of the World. La polizia sta raccogliendo
denunce di ogni tipo di persone intercettate per conto del
tabloid di proprietà del magnate dell'editoria Rupert
Mordoch, dai familiari di vittime del terrorismo, come quelle
degli attentati di Londra del 7 luglio 2005, e del crimine e
ragazze scomparse fino alle vittime di disastri naturali. Uno
scandalo che ha valenze politiche a pochi giorni dalla decisione
del governo di David Cameron che intende dar luce verde
all'ingresso di BSkyB nel gruppo Murdoch.
IN VISTA ARRESTI A NEWS OF THE WORLD. Cinque
giornalisti e dirigenti di News of the
World potrebbero essere arrestatati nei prossimi
giorni, mentre in Gran Bretagna cresce l'indignazione a
livello politico e nell'opinione pubblica. Lo ha scritto il 7
luglio il Times che appartiene allo stesso gruppo
News International che il 6 lugli aveva fatto
sapere di poter mostraredocumenti che provano l'estraneità
di Rebekah Brooks, exdirettore del tabloid al tempo delle
intercettazioni sulcellulare della ragazza uccisa Milly Dowler.
Il gruppo di Murdoch si è però astenuto dal fare altrettanto
per Andy Coulson, all'epoca il suo vice e fino a gennaio
portavoce del primo ministro, David Cameron, o per altri
executive della testata. Sarebbe stato Coulson
a tenere le fila del giornale in assenza della Brooks, che
News International, di cui la donna è attualmente
amministratore delegato, sostiene essere stata in vacanza in
Italia al tempo delle spiate.
Giovedì, 07 Luglio 2011
(1)
Un asso nella manica
Poco pare cambiato da quando il famoso film aveva denunciato le pratiche molto scorrete di un gornalista in cerca di scoop.
Tutti mentono sapendo di mentire. Si sono sentiti intoccabili per troppo tempo.
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