Attualità
camice bianco
Dottore, mi consenta
Scapagnini e Zangrillo si contendono la vigoria del Cav.
di Marianna Venturini
Sono entrambi medici affermati e plurispecializzati e si contendono un paziente illustre: Silvio Berlusconi. Umberto Scapagnini e Alberto Zangrillo ambiscono al titolo di curante personale del presidente del Consiglio. E la disputa per guadagnarsi la titolarità della cartella clinica coinvolge lo stato di salute del premier, le sue prestazioni e la longevità.
«Berlusconi potrebbe avere un'attività sessuale superiore alla media, anche quattro o cinque volte», ha dichiarato Scapagnini, deputato del Popolo della libertà (Pdl) ed ex sindaco di Catania. L'unica raccomandazione, secondo il medico, è quella di «riposarsi il settimo giorno».
Il collega Zangrillo, capo della scuola di anestesia e rianimazione del San Raffaele preferirebbe invece farlo uscire dalla politica perché «conduce una vita infernale, non fa mai moto e si annoia».
Insomma, la contesa deontologica e scientifica tra i due professionisti va avanti a colpi di elisir, pozioni magiche e punturine. Il tutto a favore del Cav, che non ha mai nascosto di «voler vivere fino a 120 anni».
Giovedì, 07 Luglio 2011
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Quando qualcuno lo chiama dottore a Scapagnini non gli verrà da ridere? E non gli succederà di tanto in tanto di sognare Ippocrate incazzato nero che gli dice : "tu sei un medico non ispirato dalla scienza ma da lampi di imbecillità?"
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