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Attualità 

OLTRE LA P4

Legge, trame e altri guai

Da Toro a Papa: se le toghe sono corrotte.

di Adelaide Pierucci

Articolo in versione breve

Giudici imparziali? No peggio ficcanaso. Vedi le vicende dei magistrati Achille Toro e Alfonso Papa che in questi giorni si sono quasi sovrapposte. Il 12 luglio l'ex procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro ha patteggiato a Perugia una condanna a 8 mesi di reclusione per rivelazione di segreto d'ufficio: aveva spifferato secondo l'accusa dettagli sull'inchiesta Grandi eventi legata al G8, anche tramite il figlio, Camillo, avvocato anche lui, condannato a 6 mesi.
TROPPO INTERESSATI A INCHIESTE ALTRUI. Il 13 luglio la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, invece, dovrebbe decidere sull'arresto che pende su Alfonso Papa, il deputato Pdl, magistrato in aspetattiva, considerato braccio destro della P4 di Luigi Bisignani, ora ai domiciliari. Il suo ruolo era ben definito: acquisiva informazioni sulle inchieste penali in corso per aiutare a schivare le indagini e ottenere favori in cambio. 
Toro e Papa, due toghe, strette da una lunga amicizia, cadute in disgrazia per mano di altri magistrati che li hanno ritenuti troppo «interessati a inchieste altrui». 
L'APPELLO DI PALAMARA. Il caso di Achille Toro era sato chiuso dal segretario dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, con un appello: «Severi con i giudici corrotti». Quello di Papa con un lapidario: «Vicenda inquietante». Ma non sono casi isolati. Ci sono stati anche magistrati arrestati per armi, per oltraggio, per favorire sconti di pena, per corruzioni. Un tarlo antico.

Martedì, 12 Luglio 2011


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