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LE STRAGI

Breivik, scheggia impazzita

Un crociato della razza cresciuto nella tollerante Norvegia.

di Marco Todarello

Articolo in versione breve

Per programmare gli attentati di Oslo e Utoya, Anders Breivik si era ritirato nella sua fattoria di Asta, località della regione di Hedmark. Una zona agricola dove il biondo 32enne aveva ritrovato gli antichi valori dei contadini norvegesi, «tra cui l’abitudine a sentire molto forte il senso della propria identità», ha spiegato a Lettera43.it Gianna Chiesa Isnardi, docente di Lingue e culture scandinave e fondatrice del dipartimento di Scandinavistica dell’Università di Genova. Dalle radici e dalla difesa dell’identità Breivik era arrivato al concetto di razza, fino alla feroce condanna del multiculturalismo in voga in molte società europee. In questo humus, il "crociato" 32enne aveva costruito il suo piano atroce, finendo per diventare l'antitesi del suo stesso Paese, che ha fondato la sua storia proprio sulla tolleranza e sul rispetto dei valori altrui.

Lunedì, 25 Luglio 2011


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Commenti (1)

teorbra 26/lug/2011 | 11:18

Il parere di Borghezio
Ho ascoltato l'intervista di Borghezio della Lega su quanto accaduto a Oslo: da paura, ignorante come pochi... anzi molti purtroppo. Sono parecchio in ansia sull'esistenza di tali soggetti (Borghezio) anche perché ha appena finito di leggere il libro Svastica Verde: xenofobia da SS!

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