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SOCIETÀ

Le vacanze danno i numeri

Caos di cifre sulle ferie degli italiani.

di Fabio Chiusi

Articolo completo

Estate, tempo di vacanze. Ma per quanti italiani? Difficile dirlo, anche cercando aiuto nelle statistiche più o meno ufficiali. Che offrono risposte contraddittorie. «Sarà un'estate nera per il turismo», ha affermato il 10 luglio il presidente dell'Associazione per la difesa e orientamento consumatori (Adoc) Carlo Pileri, «solo un quinto degli italiani andrà in vacanza e la maggior parte di questi preferirà viaggi brevi ed economici».
PER BRAMBILLA INVECE VACANZE IN AUMENTO. Di segno opposto il parere del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Che a poco più di due settimane di distanza ha parlato di un «+2% di vacanze degli italiani» per l'estate 2011. E azzardato una cifra completamente diversa, basata sui dati dell'Osservatorio nazionale del turismo: ad aver «pianificato almeno una vacanza tra luglio e settembre» sarebbero in 26 milioni.
Nel mezzo la stima fornita da uno studio Censis-Confcommerio: gli italiani con le valigie sarebbero 24 milioni, ma da giugno a settembre. In altre parole, a restare a casa è il 60% della popolazione.

Uno scenario catastrofico e incoraggiante

Una terribile confusione. Perché la previsione catastrofica di Pileri convive con quella dell'agenzia di viaggi Opodo.it. Che per bocca del country manager Alhena Scardia ha dipinto al contrario uno scenario «positivo e incoraggiante», che anzi dimostrerebbe che «le vacanze estive sono un appuntamento intoccabile per gli italiani».
MENO GIORNI E BUDGET RISTRETTO. Prenotazioni in aumento oppure alberghi vuoti? A giudicare dai weekend a bollino nero, ma strade libere, si dovrebbe propendere per la seconda ipotesi.
Poi c'è la crisi, fattore che di certo non permette settimane sotto l'ombrellone a cuor leggero. E, infatti, la vacanza dell'italiano medio non supera i sette giorni (10 secondo Censis-Confcommercio), mentre in Spagna sono 14. Soprattutto, il budget è ristrettissimo, 680 euro contro i 1.570 spesi dai francesi, i 1.200 dai tedeschi, i 1.000 dai britannici. Almeno su questo, i dati concordano.
AUTORI ARROCCATI SULLE PROPRIE POSIZIONI. Ma la domanda di partenza resta: quanti italiani possono permettersi delle vacanze anche così striminzite e all'insegna dell'austerity?
Messi di fronte alla contraddizione, gli autori dei diversi studi restano arroccati sulle rispettive posizioni. «Sono i soliti numeri dati durante l'estate, ognuno ha i propri campioni di riferimento», ha risposto Confcommercio. E la differenza? «Lo chieda all'Adoc, sono loro che non danno mai conto dei loro campioni di indagine. Anche noi ci chiediamo a volte dove prendano i loro numeri».
IL MINISTERO: «DATI SOLIDI». «I nostri dati sono solidi, perché si basano su fonti qualificate, Bankitalia e Unioncamere», hanno aggiunto dal ministero del Turismo.
E Francesco Estrafallaces, autore dello studio Censis, ha difeso il suo lavoro: «La nostra rilevazione avviene su 1.300 famiglie, ed è relativamente robusta e credibile, rispecchiando la distribuzione geografica delle famiglie e la composizione dei nuclei familiari».
Semmai, ha conlcuso Estrafallaces, «bisognerebbe capire all'Adoc che tipo di indagine hanno fatto».

Dubbi strutturali sullo studio Adoc

La domanda diventa dunque metodologica: come sono stati ottenuti i dati profondamente negativi diffusi da Adoc? Le risposte dell'Associazione hanno sollevato più di qualche dubbio. Prima di tutto, lo studio si accontenta di considerare sotto l'etichetta 'vacanza' un solo pernottamento fuori dalle mura domestiche.
Lo studio Censis-Confcommercio, per esempio, ne richiede tre. Un primo dato che desta qualche sospetto sulla correttezza dell'indagine: possibile che soltanto un italiano su cinque abbia trascorso un fine settimana al mare, per esempio?
QUESTIONARIO RIPETIBILE ALL'INFINITO. Il modo in cui sono state ottenute le risposte, poi, aggiunge ulteriori perplessità. La popolazione di riferimento, infatti, è costituita dagli iscritti all'Adoc. Cioè all'incirca 7-8 mila persone. Un campione rappresentativo dei 60 milioni di italiani? «Credo di sì», rispondono dall'Associazione, «ci sono famiglie, single, 30enni...».
Un po' poco, tuttavia, per raggiungere i livelli di affidabilità ottenibili con meno soggetti, ma con tecniche statistiche più elaborate. Che sono peraltro state messe in campo dagli altri studi.
Senza contare che il questionario sottoposto online poteva essere ripetuto dalla stessa persona infinite volte. Un errore piuttosto comune nei sondaggi in Rete, ma che ne mette a serio repentaglio la correttezza, dato che in questo modo si prestano a essere facilmente manipolati.

Nessuna ipotesi convince davvero

Insomma, è vero come hanno sottolineato al Censis che «su grandi numeri non si può spaccare il capello». Ma è altrettanto vero che in questo caso, risulta difficile perfino farsi un'idea dell'ordine di grandezza del fenomeno. E nessuna delle due previsioni, quella apocalittica di Adoc e le rimanenti, più ottimiste, convince.
La prima per evidenti ragioni metodologiche, le seconde perché mal si conciliano con le strade deserte e la percezione della cittadinanza. Che infatti dichiara in tutte le analisi di dover tirare la cinghia, spostarsi meno (in cima alla classifica delle mete favorite ci sono, non a caso, Roma e Milano) e lavorare di più.
Oltre che con le mancanze del ministro Brambilla, che tra i tanti dati snocciolati ha dimenticato di dare la sua versione su quello fornito dal Censis che vede la finestra vacanziera ridursi per il 22% degli interpellati.
ALL'ULTIMO MINUTO. Un ultimo dato viene forse in soccorso degli analisti: gli italiani sono dei late bookers. Ovvero, prenotano le vacanze all'ultimo momento. Secondo Lastminute.com, soltanto 20 giorni prima della partenza, in media. In Spagna, per esempio, i giorni sono 86, in Gran Bretagna 45. Sempre che il dato sia affidabile.

Martedì, 02 Agosto 2011


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Michela Brambilla, ministro del Turismo alla inaugurazione della Bit.

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Commenti (9)

maximilien 03/ago/2011 | 14:22

Ma cosa c'è sotto quei capelli così rossi
Il vuoto pneumatico? il nulla? boh
.

bond 03/ago/2011 | 12:47

Ma cosa c'è,
sotto quei capelli così rossi ?

candido 03/ago/2011 | 09:10

La brambilla, è diventato ministro grazie alla bugia,
e di conseguenza continua a dirne tante. Nessuno la smentisce perchè del suo ministero non importa nulla a nesuno, in italia c'è la convinzione che il turismo non abbia bisogno di promozione, basti vedere gli spot come quello di rutelli (degno di Alberto Sordi), o quelli dello stesso ministro brambilla.Questo poi è Il governo dei proclami ad uso dei media della pseudo informazione per un popolo di decerebrati che preso dalla caccia ai comunisti, non si è accorto della maestosa penetrazione anale che sta subendo... Chissà, forse è proprio quello che piace agli italiani (a me no).

golia 03/ago/2011 | 01:54

brambilla chi?
sono tornato oggi da torre del lago dopo quattro giorni di vacanza. non ho mai visto le spiagge cosi vuote. ci sono rimasto e questo mi fa incazzare ancora di più,pensare che noi italiani ci facciamo fregare da mille uomini e donne a maggioranza anziani corrotti e in politica da vent'anni (senza uno straccio di risultato positivo).ma come si fà? certo poi se fai brescia-viareggio e paghi 25 euro di autostrada ad una sola corsia e ogni giorno al mare paghi per il posto auto perchè di parcheggi gratuiti nemmeno l'ombra....ti rovisterebbero pure nel culo se vedessero luccicare qualcosa..

Fabrizio 03/ago/2011 | 00:39

Cara Brambilla...
...vede quanti commenti ? Provi a fare una indagine su cosa pensano di lei anche all'estero e poi...coraggio..si dimetta...a questo punto,anche lei come il suo padroncino, non fate più ridere.

sempreisoliti 02/ago/2011 | 12:14

Crisi ????????????
Tutti in ferie, ristoranti strapieni e boutique affollate. Le navi per Olbia hanno viaggiato al 30 % della potenzialità sino a pochi giorni fà e nel favoloso boom ferragostano al 50 % senza corse speciali e si vocifera della soppressione di oltre 700 corse ( nell' arco del 2011). Evviva evviva le straottimiste associazioni di categoria parlano di un calo del 30 % ma nessuno ci crede. Evviva evviva, Maxiyacht ( bandiera rigorosamente delle Cayman ) e alberghi extralusso nessun calo, ovviamente, a loro nessuno chiede di pagare la manovra e neppure le tasse ordinarie. Evviva evviva i locali pubblici deserti hanno già iniziato a licenziare gli stagionali e dopo ferragosto gli altri seguiranno. Evviva evviva, ma quale paese civile avrebbe fatto gestire un ministero dalla brambilla.

condurisia 02/ago/2011 | 11:45

vacanze in via d'estinzione.
La crisi attanaglia intere famiglie e per chi deve stringere la cinghia su tutto, figurarsi se si pensa alle vacanze. Quelle sono diventate un lusso per gente di lusso. E che sia così basti fare un giro in quei centri vacanzieri dove fino a due anni fa di questi tempi c'era il tutto esaurito.Le Castella, ad esempio luogo di vacanze e di mare pulito, non sfugge alla morsa della crisi. Molti appartamenti ancora risultano sfitti quando di questi periodi era tutto pieno. Inoltre le strade sono sconsolatamente vuote gli esercizi commerciali idem ed è tutto un cahiers de doleances.Esaurito persino il traffico su quella SA-RC che aveva provocato numerosi scompigli per passeggeri ignari di cosa significasse e con un transito di macchine attualmente davvero esiguo. Cara Brambilla il turismo delle famiglie è morto, il turismo di massa non esiste più. Infatti sempre nella stessa zona, se i BeB registrano segno meno, le grosse strutture ricettive si sono riempite e hanno fatto il boom di presenze. Purtroppo niente è più per tutti. Figurarsi le vacanze che per costi di benzina, pagamento di autostrade e prezzi alle stelle devono rinunciare a raggiungere le mete preferite. Al contempo per andare al mare si riempiono strutture alberghiere vicino casa e la riviera romagnola diventa più facile da raggiungere dovi con un bagno mordi e fuggi hai la sensazione di appartenere a un popolo di vacanzieri in via d'estinzione.

Noncipossocredere 02/ago/2011 | 10:11

In Sardegna
Per la prima volta da 30 anni, la costa sud orientale, ad agosto è semideserta, case sfitte e ristoranti dove trovi sempre posto. "Reggono" i villaggi più cari, quelli per chi ha veramente tanti soldi. Se la Brambilla pensase un pò meno ai cani e un pò di più al turismo.....

fdrk 02/ago/2011 | 08:52

se il buongiorno si vede dal mattino....
il Ministero si vede dal ....ministro...

Poveri noi!!!

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