Attualità
L'AFFONDO
Di Pietro: «Berlusconi è ormai una macchietta»
Il leader dell'Idv: «Bossi è malato, non può più fare il ministro».
Antonio Di Pietro ha spaziato a tutto campo fra i temi della politica con le critiche al discorso di Berlusconi del 3 agosto in attesa dell'incontro del 4 agosto fra parti sociali e opposizione; e la presentazione della sua iniziativa referendaria per la modifica della legge elettorale oltre che di una legge di iniziativa popolare per abolire le province.
«LE OPPOSIZIONI SONO UN'ALTERNATIVA CREDIBILE». «Berlusconi ha descritto un Paese che non c'è e ha dimostrato che lui non conosce i problemi e la realtà del Paese», ha esordito l'ex magistrato e leader dell'Italia dei valori (Idv). Per questo «alle parti sociali» le opposizioni intendono presentarsi «come l'alternativa possibile, con un programma di governo che al primo posto prevede la riduzione della spesa, l'aumento degli investimenti e soprattutto un nuovo patto sociale».
Di Pietro ha inoltre dichiarato a Radio Ies che il premier Silvio Berlusconi «è una macchietta» che «mentre crollavano i mercati stava in Parlamento a votare il processo lungo».
«Silvio aggrappato alla poltrona, Umberto non conta nulla»
Ma l'ex magistrato è convinto che comunque il Cavaliere «non ha alcuna intenzione di dimettersi. È impossibile». Stesso trattamento per Umberto Bossi: «Ormai anche lui è una macchietta. Conta come il due di picche. Gli è capitata una disgrazia e va scusato per i problemi di salute. Non stai bene quindi non c'è bisogno che occupi il posto di ministro. Fai il padre nobile, che sai fare bene ma non puoi fare il ministro», ha detto il leader Idv.
«AL PD SERVONO LE PRIMARIE». Quanto al leader dell'Unione di centro (Udc) Pier Ferdinando Casini, Di Pietro si è detto «d'accordo con lui quando dice che è necessario liberarsi di Berlusconi, ma non quando dice che è disposto ad andare al posto di Berlusconi prendendo anche i voti dei suoi alleati».
Di Pietro ha poi parlato delle primarie del Centrosinistra: «Il Partito democratico è il partito di maggioranza della sinistra. Per la leadership servirebbero delle primarie. E io non mi tiro indietro all'ipotesi primarie» e ha fatto autocritica, ammettendo che «si può sempre sbagliare, guardate io con Scilipoti che tranvata che ho preso».
«NAPOLITANO COME I PM DI MANI PULITE». Infine ha difeso il presidente della Repubblica che «viene tacciato di fare il supplente ma anche noi quando eravamo magistrati ed arrestavamo i politici venivamo tacciati di essere dei supplenti».
Di Pietro intende recarsi in Cassazione a presentare una legge di iniziativa popolare per l'abolizione delle province. Lo ha annunciato al termine di una conferenza stampa a Montecitorio sui referendum per la modifica della legge elettorale.
«Ci sono tutte le condizioni per abolire le province»
«Insieme ai referendum», ha spiegato, «vogliamo avviare le procedure per abrogare le province, visto che tutti dicono che ci sono le condizioni tecniche e politiche per farlo, poi però bocciano in Aula la nostra proposta. Attraverso una legge di iniziativa popolare vogliamo avviare la modifica costituzionale e la lotta contro gli sprechi, visto che in Parlamento non sono riusciti nemmeno a tagliarsi i vitalizi».
FIRME REFERENDARIE DA DOMENICA 7 AGOSTO. L'ex pubblico ministero di Milano ha parlato dei referendum, per i quali ha fissato l'inizio della raccolta di firme per domenica 7 agosto, come di un gesto di patriottismo democratico da parte dei cittadini che si sostituirebbero così alla politica.
«NO AL PORCELLUM PER RIDARE DIGNITÀ ALLA POLITICA». I due quesiti presentati puntano ad abolire il porcellum per tornare ai collegi uninominali previsti dalla precedente legge elettorale, il mattarellum, e ridare così «la possibilità ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti» e «dignità alla politica», come hanno spiegato i promotori (Andrea Morrone, presidente del Comitato promotore, Arturo Parisi del Pd, lo stesso Di Pietro, Loredana De Petris di Sinistra ecologia e libertà, Mario Segni, Enzo Palumbo del Partito liberale, Nunzia Eleuteri dell'Unione popolare).
«L'ATTUALE LEGGE FAVORISCE GLI SCILIPOTATI». Convinto che i nuovi quesiti possano ottenere un successo sorprendente paragonabile a quello dell'ultima tornata elettorale, Antonio Di Pietro ha poi affermato che senza cambiare la legge elettorale «il Parlamento non può cambiare perché la compravendita dei parlamentari è già avvenuta. C'è già un accordo», ha attaccato l'ex Pm con uno dei suoi improbabili neologismi, «con i vari scilipotati». E prevede che se si tornasse al voto con il porcellum «alzino la mano solo per gli interessi di chi li ha nominati, sempre che non trovino qualcuno che li paga di più».
Giovedì, 04 Agosto 2011
(12)
E' ora di smettere di far finta di nulla
L'alternativa per l'Italia deve esistere..Ma possibile che quelli che hanno votato per il B. non si rendano conto che in 20 anni che governa lui siamo sempre andati peggio, perchè lui e pure Bo. non capiscono un accidente di politica non sanno neppure come sono girati loro!! è come far fare l'amministratore delegato di una grande azienda ad uno che ha sempre e solo fatto il lavoro di svuotare pozzi neri (con tutto il rispetto per chi i pozzi neri li svuota veramente) ..... ma per piacere!!!!
per questo soggetto
okkorre esorcista..è indemoniato isso...il ciarlatano!!!!
Di Pietro una speranza
Credo che in questi momenti con Parlamentari inquisiti e araffoni LEGA in prima fila che non smette di votare Leggi come il PROCESSO LUNGO, Bossi ormai pensa solo a SUO FIGLIO, Di Pietro sia una speranza per portare una vera pulizia se si spostasse veramente al CENTRO, purtroppo è affiancato malssimo, il PD che ormai non è più credibile, unica soluzione seria è e rimane il centro Casini e Fini con la speranza che Di Pietro si convinca che è un'ottima scelta.
Che Italia!
Di Pietro?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
la macchietta....
Da che pulpito arriva la predica, veramente penoso e ridicolo.
per Leonebuono. Lei si sente in grado di giudicare le persone per le loro malattie? Si vergogni. Bossi renderà conto del suo operato al popolo che l'ha eletto e non certo da personaggi come lei.
on.di pietro.
1) i sig.ri gigi&bobbis si lavino la bocca con la candegina,prima di scrivere queste stronzate;
2) ma mi domando e dico perchè dobbiamo tenere un ministro storpio come l'on.Bossi nel governicchio di
berlusca nonchè al cittadino italiano gli viene a costare milioni di euro. Meditate gente meditate
on.di pietro.
1) i sig.ri gigi&bobbis si lavino la bocca con la candegina,prima di scrivere queste stronzate;
2) ma mi domando e dico perchè dobbiamo tenere un ministro storpio come l'on.Bossi nel governicchio di
berlusca nonchè al cittadino italiano gli viene a costare milioni di euro. Meditate gente meditate
....
ma per favore.... Di Pietro ...... non ti crede più nessuno
Chi ha paura di Di Pietro?
Si ha spesso la sensazione che alcuni cittadini abbiano paura di Di Pietro.
Male non fare, paura non avere.
E' l'unico che si oppone davvero a questo governo marziano.
Tutti gli altri, chi più chi meno, sono solo fuffa.
Facciamo nostra la frase di Funari del 1992: "Vai avanti Di Pietro..."
SITUAZIONE PARADOSSALE!!!
Sull'operato immondo dell'attuale governo non c'è molto da aggiungere, ma che si dia spazio alle farneticazioni di un analfabeta con laurea e carriera acquistate alla "coop" è a dir poco penoso.
faccia
ma il Di Pietro si é mai guardato in faccia? Con gente così c'é davvero di cui aver paura
UNO SCERIFFO PER RICOMINCIARE A SPERARE
Di Pietro è comunque l'unico (col suo partito) che si oppone a Berlusconi e glielo dice in faccia! IL resto della sinistra scena muta.
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