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Attualità 

LE INDAGINI

Inchiesta in Molise: ricattati 12 preti gay

Religiosi adescati tramite Facebook e filmati in video hard.

L'arma del ricatto erano filmini hard, almeno tre, trovati nella memoria dei cellulari. Un'inchiesta in corso in Molise ha portato a galla un giro di estorsione che coinvolgeva almeno 12 preti gay.
Intanto nuovo interrogatorio di garanzia, a Isernia, per Diego Maria Caggiano, di Tonrimparte (L'Aquila) e Giuseppe Trementino, di Bagnoli del Trigno (Isernia), arrestati in Basilicata e accusati del ricatto.
Un atto dovuto dopo che l'inchiesta è stata trasferita dal Tribunale di Lagonegro (Potenza), che ha dichiarato la propria incompatibilità, al Tribunale di Isernia perché il reato più grave, l'avvenuta estorsione, si è consumata in Molise.
PRETI GAY ADESCATI TRAMITE FACEBOOK. Nei personal computer dei due indagati è stato trovato anche altro materiale, come tracce di avvenuti pagamenti da parte dei preti attraverso poste pay. Uno dei preti vittima delle estorsioni, prima di denunciare i due si era recato a Bagnoli del Trigno (Isernia), dove i due indagati vivevano, per parlare con il prete del piccolo centro molisano e assumere informazioni. Nello stesso giorno si era rivolto ai carabinieri della locale caserma per denunciare l'estorsione. Caggiano e Trementino adescavano preti dell'Emilia Romagna, Lazio, Molise e Puglia attraverso facebook per poi minacciare di rendere pubblica la loro omosessualità se non avessero pagato.

Martedì, 09 Agosto 2011


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