Attualità
MANOVRA
Tasse tante, pochi tagli
Il decreto colpisce rendite, pensioni e lavoratori pubblici.
Si è concluso intorno alle 21 di venerdì 11 agosto con l'approvazione all'unanimità delle misure anticrisi il Consiglio dei ministri convocato per contrastare l'emergenza del debito pubblico (leggi il testo la bozza).
I sono tre: un decreto legge, un disegno di legge costituzionale di modifica dell'articolo 41 (sulla libertà dell'iniziativa economica) e dell'articolo 81 (per inserire il vincolo del pareggio di bilancio) ed infine una delega per la riforma del sistema assistenziale.
Il decreto potrebbe approdare al Senato già il 22 agosto.
UNA STANGATA DA 45 MLD. La manovra aggiuntiva che il consiglio dei ministri si appresta a varare pesa 45 miliardi di euro, 20 nel 2012 e 25 miliardi nel 2013. Più tasse per gli autonomi sopra i 55 mila euro di reddito; stop ai ponti con le feste spostate al lunedì; slitta tfr per statali. Sono alcune delle misure entrate nel provvedimento nell'ultim'ora.
È stato stralciato l'articolo della manovra che tagliava gli incentivi alle fonti rinnovabili, al 30% o comunque in linea con quanto già avviene in altri Paesi europei. Non è più all'esame neanche la norma che prevedeva una suddivisione del mercato elettrico in tre macro-zone, Nord, Centro e Sud.
NEL 2012 PRELIEVO DI 20 MLD. La manovra per il 2012, destinata a portare nelle casse dello Stato 20 miliardi, dovrebbe essere così comporta: 6 miliardi dalla stretta sui trasferimenti agli enti locali; altrettanti da quella sui ministeri; 1 miliardo dall'aumento al 20% della tassazione sulle rendite finanziarie; 1 miliardo da nuovi balzelli sul gioco e dall'aumento delle accise sui tabacchi; 1 miliardo dalla lotta all'evasione e altrettanti dall'anticipo delle norme sulla previdenza. Infine circa 4 miliardi dalla delega assistenziale.
Si tratta di macro-cifre suscettibili di ulteriori ritocchi. Ma il dettaglio delle misure conferma che a pagare maggiormente saranno regioni, province e comuni oltre che i dicasteri.
Tutte le misure del decreto anticrisi
In tutto sono 18 gli articoli suddivisi in tre titoli: «disposizioni per la stabilizzazione finanziaria», «liberalizzazioni, privatizzazioni ed altre misure per favorire lo sviluppo» e «misure a sostegno dell'occupazione». È il testo del decreto della manovra anti-crisi che circola in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 14 agosto. Al momento il titolo del decreto legge è: «Ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo».
PROVINCE. Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Province sotto i 300 mila abitanti (guarda quelle che rischiano di sparire), fusione di 1.500 comuni sotto i mille abitanti, con sindaco anche assessore, e la riduzione dei componenti i Consigli regionali. Dovrebbero essere quindi 34 le province da abolire.
Il decreto prevede anche un taglio di oltre 50 mila poltrone tra province, regioni e comuni una volta che tutte le misure del pacchetto anti-crisi saranno applicate.
PENSIONI. Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne nel settore privato. Sono previsti interventi disincentivanti per le pensioni di anzianità, con anticipo al 2012 del requisito di 97 anni tra età anagrafica e anni di contribuzione. Il progressivo innalzamento dell'età pensionabile fino a 65 anni delle donne del settore privato scatterà dal 2016 invece che dal 2015. Quindi con un anno di ritardo rispetto a quanto previsto dalla bozza di manovra in ingresso al Cdm.
FESTIVITÀ. Le festività infrasettimanali «non concordatarie» verranno spostate al lunedì.
IMPRESE. La manovra prevede per le società una riduzione al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.
RENDITE FINANZIARIE. Aumento al 20% per tutte le rendite finanziarie, esclusi gli interessi dei titoli di stato che restano al 12,5%.
IRPEF. Salta invece una delle misure che era stata anticipata alla vigilia e cioé un aumento della quota Irpef per gli autonomi, a partire dall'attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro.
ROBIN HOOD TAX. La Robin Hood Tax consisterà in un aumento dell'addizionale sull'imposta sul reddito della società di «quattro punti percentuali» e sarà applicata «per i tre periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2010». È quanto si legge nel testo del decreto in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Per quanto riguarda le società interessate, che sono quelle del settore energetico, «la soglia dei ricavi scende da 25 a 10 milioni di euro, ai fini dell'applicazione dell'addizionale» e si stabilisce che il reddito imponibile deve esser superiore a 1 milione di euro.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. I dipendenti delle Amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità. L'indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici sarà pagata con due anni di ritardo. La bozza di manovra in ingresso in Cdm non contiene la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.
Ma il datore di lavoro pubblico ha il potere di modificare il luogo di esecuzione della prestazione lavorativa attraverso lo strumento del trasferimento definitivo o temporaneo.
Il trasferimento può essere disposto «per motivate esigenze di tipo tecnico, organizzativo, produttivo». Per il ministero di Renato Brunetta «la mobilità del personale rappresenta perciò uno strumento prezioso per favorire anche i piani di razionalizzazione di cui alla manovra di un mese fa, per realizzare il dividendo dell'efficienza a vantaggio di una valorizzazione della contrattazione collettiva di secondo livello». Sarà necessaria «una regolamentazione in sede di contrattazione collettiva di comparto, soprattutto per stabilire regole su mobilità interregionale. Nelle more della disciplina contrattuale si fa riferimento ai criteri datoriali, oggetto di informativa preventiva, e il trasferimento è consentito in ambito del territorio regionale di riferimento», conclude la nota.
ROMA CAPITALE, IL COMMISSARIO ESTINGUE DEBITO. Il Commissario straordinario del Governo può estinguere i debiti della gestione commissariale verso Roma Capitale, diversi dalle anticipazioni di cassa ricevute. Lo prevede il testo della manovra. L'estinzione ci sarà «ad avvenuta deliberazione del bilancio di previsione per gli anni 2011 - 2013, con la quale viene dato espressamente atto dell'adeguatezza e dell'effettiva attuazione delle misure occorrenti per il reperimento delle risorse finalizzate a garantire l'equilibrio economico-finanziario della gestione ordinaria».
VIA ENTI PUBBLICI CON MENO DI 70 UNITÀ. Via gli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle settanta unità. Lo prevede il testo della manovra ma «con esclusione degli ordini professionali e loro federazioni, delle federazioni sportive, degli enti la cui funzione consiste nella conservazione e nella trasmissione della memoria della Resistenza e delle deportazioni». Restano fuori anche le organizzazioni per la Giornata della memoria, del Giorno del ricordo, le Autorità portuali e gli enti parco. Gli enti sotto le 70 unità sono soppressi al novantesimo giorno dalla data di entrata in vigore della manovra.
ASSUNZIONI NELLA SCUOLA. La manovra autorizza «l'assunzione a tempo indeterminato di 30.300 unità di personale docente ed educativo e di 36.000 unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario». Ci sarà anche una «finestra per i pensionamenti nella scuola». Inoltre, «per far fronte alle esigenze della scuola, nell'imminenza dell'avvio del nuovo anno scolastico, su proposta dei Ministri Brunetta e Tremonti, è stato inoltre approvato un decreto presidenziale che autorizza per il solo anno 2011-2012 il trattenimento in servizio di 414 dirigenti scolastici».
TASSA DI SOLIDARIETÀ. È previsto un 'contributo di solidarietà' dai redditi privati medio-alti, pari al 5% della quota eccedente i 90 mila euro e del 10% della quota eccedente i 150 mila euro (oltre 500 mila d'italiani hanno un reddito oltre i 90 mila euro). L'intervento ricalca quello già previsto per i dipendenti pubblici.
Giro di vite sui redditi dei parlamentari: nel pacchetto di misure allo studio del Consiglio dei ministri, è previsto un 'contributo di solidarietà' anche per deputati e senatori pari al 10% per i redditi superiori ai 90 mila euro ma inferiori a 150 mila, e del 20% per quelli superiori a 150 mila euro. Esattamente il doppio di quanto previsto per i dipendenti pubblici e privati. Inoltre, per i dipendenti 'normali' il contributo è deducibile, mentre per gli 'onorevoli' non lo sarà. Infine, viene ridotta del 50% l'indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità.
Il contributo di solidarietà previsto dalla manovra per i redditi sopra i 90.000 euro scatta da subito, dall'entrata in vigore del decreto, e durerà fino al 2013. Lo prevede la manovra.
TRACCIABILITÀ . Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all'Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l'applicazione dell'Iva. È inoltre prevista l'inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell'attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.
IVA E IMMOBILI. Nella bozza di manovra che entrerà in Consiglio dei ministri non appare l'aumento dell'Iva. Anzi l'ipotesi sarebbe accantonata. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.
DEROGA CONTRATTI NAZIONALI. Estensione 'erga omnes' dei contratti aziendali che potranno così derogare a quelli nazionali e a parte dello Statuto dei lavoratori. Non sarebbe più prevista la delega per lo statuto dei lavori.
MINISTERI. Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013. Voli in classe economica per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.
SERVIZI PUBBLICI LOCALI. Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.
ENTI LOCALI. Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.
Le spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo degli enti locali saranno elencate, per ciascun anno, in un apposito prospetto allegato al rendiconto. Il prospetto sarà trasmesso alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti e sarà pubblicato, entro dieci giorni dall'approvazione del rendiconto, sul sito internet dell'ente locale.
GIOCHI E TABACCO. Il comunicato finale di Palazzo Chigi parla genereciamente di 'misure in materia di giochi ed accise sul fumo'.
ANTICIPO DI UN ANNO PER I FONDI FAS. Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.
INCOMPATIBILITÀ INCARICHI ELETTIVI. Stop ai doppi incarichi per chi è stato eletto.
AUMENTATO IL FONDO DI POLITICA ECONOMICA. La dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica è incrementata , per l'anno 2012, di 2 miliardi di euro, il cosiddetto 'fondo Letta'.
Venerdì, 12 Agosto 2011
(8)
Le lacrime del Caimano !
Povero Silvio, parla di manovra insanguinata , e si pente ! Facciamogli al Povero Silvio una bella Trasfusione con del TNT ! Questo si merita questo STRONZO !
Non ne è da meno come responsabilità chi firma subito i Decreti, senza difficoltà né distinguo nel vedere che tale manovra contiene anche capitoli extra - riforma tipo " manutenzione articoli Costituzionali e capitoli inerenti il settore della Legislazione del Lavoro ! Come sempre sia questo brigante di Tremonti Commercialista degli Evasori Fiscali delle Loby , che Silvio Berlusconi, non perdono occasioni per inserire in queste manovre di soccorso, capitoli che non centrano assolutamente niente !
Bella roba soprattutto per chi dovrebbe ben analizzare e salvaguardare tutti gli Italiani, soprattutto le Classi più deboli !
FALLIMENTO
Finalmente siamo vicini alla meta,il PRESCRITTO di Arcore a quasi raggiunto il suo scopo,ma il merito e giusto riconoscerlo non è solo suo anche l'opposizione a i suoi meriti,troppofacile dare la colpa al CERONATO,PRESCRITTO l'opposizione poteva e doveva fare molto di più portare il popolo in piazza,chiedere le dimissioni non in paelamento ma in piazza con la società civile,siamo ancora in tempo ?forse ma bisogna muoversi basta aspettare abbiamo gia aspettato troppo,questo PRESCRITTO che si è presentato come il salvatore della Patria la sta facendo FALLIRE ,tartassa i soliti e la fanno franca ancora i soliti non è possibile andare avanti cosi.Ifamosi tagli dove sono?ci fa credere che taglia ai politici ma non taglia un bel niente,basterebbe rimandare a casa gli ultimi eletti nelle liste per dimezzare il numero dei parlamentari,sarebbe troppo semplice e troppo facile,il PRESCRITTO non vuole la patrimoniale non la si vota,vuole il processo lungo,lo si vota,questi sono i CORROTTI,INETTI,VENDUTI e COMPRATI che ci governano quanto DURERA ANCORA?.
ECCOLI....ARRIVANO PUNTUALI.....
.....I TIRAMERD@
nel bel mezzo di una crisi economica mondiale e con esempi tipo Grecia e Spagna sulle porte di casa, gli unici commenti che si leggono sono: governo ladro, opposizione di falliti, regime fascista, ecc.....ma ogni tanto leggete qualcosa di diverso dell'Unità?? Cosa pensavate potesse fare Tremonti (unico ministro capace tra l'accozzaglia attualmente in carica), volevate nuovi posti pubblici per tutti? Nuovi centri sociali? Magari ancora qualche tassa per il mezzogiorno (vera piaga d'Italia)?
Le tasse ci saranno e anche i tagli, ovviamente Silvio tutelerà i suoi amici come i sinistri hanno tutelato coop e porcherie simili ma al momento dobbiamo sperare che questa manovra basti ad evitare il peggio.
Se come cittadini vogliamo dare un contributo dobbiamo protestare e proporre soluzioni, liberi da ideologie e simpatie, o forse, voi tiramerd@ siete ancora convinti che sostituire questo branco di cialtroni con Bersani, Vendola e compagnia migliorerebbe le cose?!
L'evasione e l'elusione aumenteranno del 50%
I risultati saranno: fuga dei pochi investitori stranieri ancora rimasti (tranne quelli che eludono già offshore) , stagnazione, evasione delle piccole imprese, sospensioni e chiusure di migliaia di partite IVA, licenziamenti, delocalizzazioni e crollo del gettito fiscale. Colpo di grazia all'italia e default anticipato.
Un paese allo sbando
Non so quali decisioni si prenderanno,ma che tristezza,si diceva che l'Italia stava meglio di altri paesi,che la crisi non c'era e se c'era era ormai passata,poi tremonti ci a detto che con la manovra si superavano le difficoltà',ora non so' che ci aspetta,mentre le opposizioni pensano a rubarsi,lo 0,5 di voti e non ad una proposta di governo in grado di superare la crisi e rilanciare la crescita. Bersani,Vendola,Di Pietro,Casini, finitela di giocare e pensate davvero a costruire una proposta per il paese.
c'è sempre uno che la prende nel,,,,,,,........
L'incipit potrebbe essere già esaustivo, ma in questo casa a prenderlo in quel posto, a causa di scelte poco oculate o non scelte del nostro" ben amato"governo siamo diversi.
BRAVI!!!!! La fruttivendola sotto casa, con tutto rispetto per la fruttivendola, avrebbe fatto meglio e soprattutto qualche mese prima.A buon intenditor poche parole.
A questo governo di quaqqquaraquà servivano un po' di palle; per l'appunto le "palle " , o voi lettori che mi intendete, sono in via di estinzione.
Noi "ordinary mortals" alias comuni mortali speriamo nella prossima tornata .... di quaqqquaraquàààààà
SPES ULTIMA DEA! e l'ultimo chiuda la porta
la manovra anti crisi
bisogna mandarli al piu presto a casa prima che rovinino l'italia del tutto,hanno ragione da vendere Landini e Cremaschi e' tornato a pieno regime il fascismo, Camusso dimettititi,Bersani ti sei Venduto?
Qualcuno pagherà !
E' più che ovvio che questa manovra segnerà una svolta politica. Chi ne farà sicuramente le spese sarà tutta l'opposizione che non è stata in grado, non ha avuto il coraggio, nè capacità di far cadere questo Governo di Briganti ! Quando l'incompetenza d'un Ministro col nome Tremonti è più palese di così è ovvio che la gente se la prenderà con chi ha fatto tira e molla con la Politica fallimentare di questo Esecutivo !
Buona parte della colpa è da attribuire a Veltroni che ha spaccato il PD e l'altra se la giocano il terzo Polo e Vendola che non hanno avuto il coraggio di fare il salto di qualità ! Solo a chiacchere si affonda veramente tutti, quelli che gallegeranno lo devono soprattutto a quella nullità di Arbitro venduto di nome Napolitano !
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