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Attualità 

MEDIO ORIENTE

Siria, Onu: «Assad ha ucciso 2.200 attivisti»

Lo ha reso noto Navi Pillay, Alto commissario per i diritti umani.

In Siria è salito a oltre 2.200 morti il bilancio delle repressioni contro l'opposizione (guarda il video) condotte dal regime di Bashar al Assad da quando è iniziata la rivolta di piazza, lo scorso marzo: lo ha reso noto da Ginevra l'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay. Il bilancio precedente parlava di un numero oscillante fra i 1.900 e i 2.000 morti.
DIRITTI UMANI. «A oggi oltre 2.200 persone sono state uccise da quando le proteste di massa sono iniziate a metà marzo e si ha notizia di oltre 350 persone uccise dall'inizio del Ramadan», il mese di digiuno islamico iniziato il primo agosto, ha riferito la Pillay al Consiglio Onu sui Diritti Umani, che è riunito nella città svizzera per discutere della situazione in Siria. «Le forze di sicurezza e militari continuano a impiegare un uso eccessivo della forza, compresa l'artiglieria pesante, per stroncare pacifiche manifestazioni e riprendere il controllo sugli abitanti di varie città».

Lunedì, 22 Agosto 2011


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