Profumo: «Serve una manovra da 400 miliardi»

«Tassare i ricchi sul patrimonio per far scendere il debito».

04 Settembre 2011

Alessandro Profumo

(© Getty Images) Alessandro Profumo

«Solo un governo tecnico può fare lo sforzo da 400 miliardi che serve al Paese». In un intervista rilasciata al Corriere della sera, Alessandro Profumo definisce la sua ricetta per l'Italia, ribadendo la sua disponibilità a un impegno in politica. «Gli interventi - dice l’ex numero uno di Unicredit - non vanno fatti perché li chiede l’Europa, ma perché sono indispensabili». La ricetta-Profumo prevede un’operazione fiscale «per abbattere il ’debito in un colpo solo», sicuramente con una patrimoniale consistente, tassando i ricchi sul patrimonio e non solo sul reddito. Una manovra che potrebbe far calare il ’debito dal 120% a circa il 90% del Pil». Allo stesso tempo, però, bisogna rivedere i meccanismi di spesa. Il menu prevede anche interventi nel mercato del lavoro, privatizzazioni e liberalizzazioni. Profumo si dice disponibile a un impegno diretto in politica.
LA SOVRANITÀ APPALTATA ALLA BCE. «Se il rifinanziamento del debito italiano non fosse sostenibile», prosegue il manager, «l’euro arriverebbe al punto di rottura e salterebbe il progetto europeo. Il deficit è stato tenuto sotto controllo. Ma il debito, accoppiato a una crisi politica latente, ha generato la mancanza di credibilità che stiamo scontando. E gli aiuti della Bce tolgono sovranità all'Italia: «senza gli acquisti di Btp da parte della Bce e senza il finanziamento di Francoforte alle banche italiane la situazione sarebbe ingestibile».
CICCHITTO: NON BASTA LA BACCHETTA MAGICA. Tra i primi a rispondere all'ex amministratore delegato di Unicredit è stato il capogruppo del Popolo della libertà alla Camera Fabrizio Cicchitto. 
«Con un colpo di bacchetta magica già il tecnico Profumo pensa di risolvere i problemi di fondo dell'economia italiana: solo un governo tecnico sarebbe in grado di fare una manovra ulteriore di 400 miliardi» ha detto Cicchitto. Secondo il deputato del Pdl, «ci sarebbe il piccolo problema di ottenere il consenso del Parlamento, ma è evidente che un tecnico puro non ha nulla a che fare con l'infame casta. E quindi otterrà facilmente il consenso anche da questa, debitamente trattata da importanti mezzi mediatici e da procure».
Cicchitto ha anche augurato a Profumo, «e all'onorevole Enrico Letta che lo sponsorizza», un «futuro di successi migliori di quelli ottenuti nella fase finale di Unicredit».
MARONI: PROFUMO SI FACCIA ELEGGERE. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha invece apprezzato l'idea della discesa in campo dell'ex amministratore delegato di Unicredit. «Chi vuole entrare in politica», ha detto il capo del Viminale, «benissimo, si sottopone alla valutazione del popolo sovrano attraverso le elezioni. Ben venga chiunque sia».

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Fernando 04/set/2011 | 12 :28

Manovra
Oltre a Profumo ci vorrebbe Monti, Visco e tanti altri (CREDIBILI).!!




ugnedileo 04/set/2011 | 12 :10

Eccolo !
Un altro uomo nuovo ! Un altro uomo della provvidenza ! Che nel frattempo è stato liquidato a suon di milioni di euro !

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