Attualità
SPETTACOLO
Santoro: «Sono uno della Rai in libera uscita»
Il conduttore di Annozero: «Dubito che La7 diventi la nuova Rai 3».
Michele Santoro, uno dei re del Talk show politico italiano,
ha risposto, in esclusiva, a Massimo Bernardini nella puntata che
apre la nuova stagione di Tv Talk, il settimanale di Rai
Educational dedicato al mondo della tv e dei suoi linguaggi in
onda da sabato 24 settmbre alle 14.40 su Rai3. «Io sono uno
della Rai in libera uscita», ha risposto il popolare giornalista
di Annozero, «per cui quando la Rai mi vuole io
sono della Rai. Ho detto che sono più della Rai di tante persone
che sono rimaste nella Rai. Quindi io mi sento un giornalista
della Rai anche adesso che sono fuori dalla Rai».
LE PROSPETTIVE DI LA7. Nell'intervista,
Santoro si sofferma anche sulle prospettive di
La7: «Dubito», ha chiarito, «che La7 possa diventare la
nuova Rai3. Rai3 nasceva in condizioni completamente diverse dal
punto di vista politico, dal punto di vista economico e sociale.
C'è il rischio che La7 erediti una parte del pubblico di
Rai3, cioé che Rai3, in una crisi di identità, regali un
pubblico a La7 che sarebbe un pubblico tradizionale di Rai3.
Soprattutto grazie al fatto che La7 ha un grande professionista
che si chiama Enrico Mentana, che ha illuminato, diciamo, di
modernità una televisione che in generale non è che presenti
tantissimi aspetti innovativi».
IL FUTURO SUL WEB. Dopo gli elogi di Fedele Confalonieri, che vorrebbe averlo in
Mediaset, Santoro ha parlato del suo futuro, forse sul web,
piattaforma che ospiterà il programma Comizi
d'amore: «Mai come questa volta», ha sostenuto
Santoro, «è vero quello che ci hanno insegnato: che il medium
è il messaggio. Cioé l'esistenza di un programma che va
fuori dai network esistenti e che comunque vive e che può
arrivare a contare milioni di persone che lo guardano, come
abbiamo dimostrato che si può fare con Tutti in piedi e
con Raiperuna notte. Beh, questa è una rivoluzione
strutturale».
APPUNTAMENTO SETTIMANALE. E alla domanda di
Massimo Bernardini se stia pensando a un appuntamento
settimanale, ha risposto: «Aldo Grasso ha detto che fino ad
adesso abbiamo dimostrato solo di essere capaci di fare degli
eventi e che invece non sarebbe stato possibile trasferire sotto
il profilo seriale questa esperienza. Adesso noi proveremo a
dimostrare che Aldo Grasso si sbaglia».
TRA GLI OSPITI FERRARA, LA AUTIERI E BEPPE
FIORELLO. A commentare l'intervista di Santoro, in
collegamento dalla redazione del Foglio, Giuliano
Ferrara. Tra gli altri ospiti della trasmissione che propone
anche nuove rubriche e approfondimenti, Serena Autieri,
protagonista di una nuova fiction; Beppe Fiorello, che racconta
la propria partecipazione a Terraferma; Patrizia
Mirigliani, per un bilancio di Miss Italia, e il
giornalista Francesco Specchia.
Venerdì, 23 Settembre 2011
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Chi capisce è bravo
Santoro dice di essere uno di RAI io dico bene anzi benissimo ma come la mettiamo con la realtà di essere andato via dalla Rai e di aver cercato altrove una sua collocazione, credo che ci sia molta confusione nella testa di santoro anche perchè un professionista come lui sà benissimo che solo la Rai può dare gli ascolti che ha ottenuto, auguri e a presto.
La7 come Rai3 ?
E' cosa ormai scontata che Mentana con la sua conduzione del Tg La7, orientata quasi integralmente su Berlusconi e i suoi problemi, sia diventato il mito dei fans di Rai3. La sua audience del 10% non è altro formata che da un pubblico che, dopo aver seguito il Tg3 passa a quello de La7. Dalle 20 in poi se provate a collegarvi con Rai3 trovate solo programmi insulsi perchè sa di non avere nessuno dall'altra parte del televisore. Per paradosso potrebbe trasmettere solo il monoscopio perchè sarebbe uguale. Perchè La7 non ha voluto Santoro? Ma per la stessa ragione addotta da Mentana sul rischio che potesse essere acquistata da De Benedetti quando questi intascò la penale di Berlusconi. La rete sarebbe stata individuata come rete di sinistra, un canale di Repubblica. L'arrivo di Santoro l'avrebbe identificata ancor più, dopo il passaggio di Ruffini, ex Rai3, come direttore di rete e con altri personaggi della sinistra che ruotano nel suo palinsesto, Gruber, Telese, Crozza, Formigli, come la fotocopia di Rai3. Pensatre che ha sentito il bisogno di introdurre un conduttore liberale come Porro per conferire una sorta di equilibrio in una rete troppo collocata a sinistra!
E se fosse solo un'ottimo ....
professionista !!!!!!
E' semplice
L'Amalfitano megalomane e fazioso com'è vorrebbe una sola rete con un solo programma e lui il solo protagonista !!! E' talmente tronfio di se che si autoillumina d'immenso. E' capace di farsi le domande e darsi le risposte. Chi glielò dice che anche senza di lui l'informazione funziona anche meglio? Comunque la pensiate!!!
Ancora non ho capito cosa vuole Santoro, perchè questa crociata (bonaria) contro la sette che finora è rimasto l'ultimo telegiornale baluardo che propone pure qualcosa di nuovo in questo grigiore generale, dopo quello di Rai tre s'intende.Inoltre penso che non solo i fans di Rai tre vedono la sette, ma anche coloro che vogliono un telegiornale libero da condizionamenti e non asservito al potere,ne conosco tante persone che non sono contigui a ideologie precostituite e da qualche mese vedono Mentana..
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