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Attualità 

REAZIONI

Bagnasco, un «monito per le coscienze»

Il plauso di Fini e Rosi Bindi. Tutto il mondo cattolico si mobilita.

Tutto il mondo politico e associazionista cattolico, e non solo, ha risposto compatto al richiamo del cardinal Angelo Bagnasco sulla «questione morale» e al suo duro appello a «purificare l'aria, per le nuove generazioni», dal clima degenerato nel quale, pur senza averla mai nominata, tutti hanno intravisto la deriva politica di Berlusconi.
FINI: «APPELLO ALLE COSCIENZE». Al coro di plausi che ha accomunato Udc, Acli, Azione cattolica a ex leader della Margherita come Rosi Bindi e Francesco Rutelli, si è aggiunto quello del fondatore di Futuro e libertà (Fli) Gianfranco Fini, il quale si è augurato che il «monito sia tenuto nella dovuta considerazione».
Le parole del presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) sui «comportamenti licenziosi che ammorbano l'aria» sono un «appello alle coscienze» ha dichiarato il presidente della Camera, «e un invito, a tutti coloro che hanno responsabilità, a onorarlo in ogni comportamento».
BINDI: «PAROLE INEQUIVOCABILI» Per Rutelli, leader di Alleanza per l'Italia, «era da prevedere un pronunciamento della chiesa sulla crisi morale del nostro Paese. Ora è arrivato molto forte e molto chiaro». Anche per la presidente del Pd Rosi Bindi, «è difficile non concordare con il cardinale Bagnasco e il suo accorato invito a 'purificare l'aria'. Con parole ferme e inequivocabili, la Chiesa italiana denuncia l'insopportabile degrado della vita pubblica e il macigno di una questione morale che rischia di ipotecare il rinnovamento e il futuro dell'Italia».

Dall'Udc all'Azione cattolica: la mobilitazione per la «questione morale»

Mentre da Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, è arrivata una nota secondo la quale le parole di Bagnasco «non hanno bisogno di commenti ipocriti o interessati. Sono limpide come l'acqua di una fonte. E richiedono oggi a tutti noi, cristiani impegnati in politica, traduzioni tempestive e comportamenti conseguenti. Opereremo perché la politica recuperi quella credibilità e quell'onore cosi gravemente compromessi».
«Il cardinale Bagnasco ha indicato i punti cardinali per uscire dallo spaesamento delle coscienze in cui ciascun cittadino italiano oggi vive», ha commentato il deputato del Pd ed ex democristiano Giuseppe Fioroni, che si è detto pronto alla «ricostruzione di un comune sentire valoriale di cui l'Italia non può fare a meno».
ACLI: «MONITO A CHI HA GOVERNATO IL PAESE». Per l'Azione cattolica italiana (Aci) il «clima di insicurezza che attanaglia la vita del Paese e della nostra gente ha radici certamente di natura economica'. Ma «parimenti' ha aggiunto il presidente dell'Aci Franco Miano, «trova fertile alimento in una questione morale che, quando intacca la politica, ha innegabili incidenze culturali ed educative».
Più diretto il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, secondo il quale «le parole del cardinal Bagnasco vanno accolte come un monito durissimo da parte di chi in questi anni ha governato il Paese lasciando che comportamenti privati palesemente immorali assurgessero a rilevanza pubblica».
SACCONI: «GUAI A USARE COME CLAVA». Per il Movimento cristiano dei lavoratori (Mcl), infine, «etica e politica devono essere al servizio della giustizia, non del profitto e degli interessi personali». «Raccogliamo l'invito del cardinal Bagnasco per una presenza più fattiva e visibile' ha dichiarato il presidente del Mcl Carlo Costalli.
Scontato che, tra le file del Pdl, le reazioni alla forte presa di posizione della Cei siano state accolte con toni molto più misurati.
«Il presidente della Cei ha rivolto un invito a tutti a riflettere sulla condizione delle istituzioni, dell'economia e della società in Italia. Ciascuno deve riflettere e nessuno può usare il suo monito come una clava, accentuando quel conflitto che il Cardinale Bagnasco invita a superare nel nome del bene comune», ha smorzato i toni il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
NAPOLI, PDL: «LA VIA DEL PERDONO». Mentre Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del PdL, ha fatto un tempestivo mea culpa. «Quando la Chiesa condanna il peccato si muove nell'ambito della propria ragione sociale lo dico senza ironia, da cattolico e quindi da peccatore» ha commentato Napoli, «il peccatore è chiamato a redimersi ogni qualvolta egli cede alla tentazione. E ogni volta per lui si apre la via del perdono. Fuori dalla teologia, mi aspetto le mille strumentalizzazioni delle parole di monsignor Bagnasco da parte delle opposizioni. E molte letture superficiali».

Lunedì, 26 Settembre 2011


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Il cardinale Angelo Bagnasco e Silvio Berlusconi.

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Commenti (1)

bruio 27/set/2011 | 12:36

ACCORATA LETTERA ALL’AMICO SILVIO !
Caro Silvietto,
comportandoti in questo modo, tratti da coglioni i tuoi elettori e tutti gli italiani. Sicuramente, una parte dei tuoi tifosi rientrano in questa categoria, ma la stragrande maggioranza dei cittadini ti ha sgamato da tempo e ti manderanno a casa a calci in culo. Io lo dico per te!
È inutile che tu continui a sbandierare lo spauracchio comunista! Sicuramente hai un vuoto di memoria, o un forte trauma ti ha indotto a rimuovere una parte fra le più significative della storia italiana.
Non c’è mai stata in Italia la dittatura comunista, ma bensì fascista: di destra. Rimembri ?
Nel resto dell’Europa occidentale, dittature comuniste non se ne sono mai viste. Ma tutti quanti noi, ci ricordiamo bene del nazismo (sempre i destra) che, ti rammento, ha prodotto la più grande tragedia nella storia dell’umanità. In Spagna, se la memoria non ci tradisce, si era instaurata la dittatura del Caudillo, Francisco Franco (ancora di destra) e, oggi, nella nostra “italietta”, ci sei tu che, con quella faccia da minchia molle, cerchi di imporre il tuo regime mediatico da operetta.
Se vuoi conferma di quanto sopra da me correttamente esposto, chiedi a Fini. Lui ti rinfrescherà la memoria… storica!
Aggiungo inoltre, che l’armata rossa comunista, fu determinante per la liberazione dei deportati ebrei dai campi di concentramento, e per la vittoria finale contro il nazismo e il fascismo. Stai ricordando? O forse una parte del tuo cervello, si è fottuta per sempre? La resistenza partigiana non ti dice nulla?

La tua arroganza, la spavalderia e la menzogna che, da tempo, hai adottato a pratica relazionale e sistematica, appaiono come gli effetti di un grave trauma psicologico, dal quale non ti sei mai ripreso e che ti ha segnato per sempre. Il tuo è il classico atteggiamento rancoroso e sprezzante del cornuto e, per tanto, non mi è difficile, sotto il profilo umano, comprendere il tuo astio. Può essere successo che (ai tempi dell’università), un esponente di Lotta Continua o di Potere Operaio, ti abbia trombato la donna che amavi. Tutto può essere ma, oggi, sei a Capo del Governo e hai delle responsabilità concrete, verso l’Italia e gli italiani. Non puoi sconvolgere la vita e quindi, l’economia di un paese, per un retaggio infantile!.
La vita ti ha “dato” tutto, anche Craxi, ma con il tempo si riprende il mal tolto.
Cerchi di spaccare in due il paese, rifacendoti alla famosa frase “dividit et imperat” ma, quelli, erano altri tempi.
Siamo in democrazia e in Europa. Il mondo è cambiato!! I piazzisti, oggi, fanno la fame. La gente non abbocca più, non compra, non crede, non spera. Si è fatta furba!
Tu, oggi, sei un personaggio anacronistico, superato, vecchio - un uomo triste che mi procura tanta pena mista a riluttanza.

Siamo di passaggio, non dimenticarlo: precari della vita. Non abbiamo il tempo per perderci in vendette personali sulla pelle degli altri!
Se tutti quelli che hanno le corna, dichiarassero guerra al mondo, sarebbe un bel casino.
E poi, lascia perdere quei tuoi strani amici, i Dellutri, i Previti, gli Scapagnini, i Gelli, i Cosentino, i Tarantini, i Lavitola, gli Scapagnini, e tutta quella folta schiera di avvocati e ruffiani dei quali ti sei circondato! Quando arriverà il momento, tutti si dilegueranno e tu tornerai ad essere l’uomo solo che sei sempre stato, schiacciato dal peso del potere, dai soldi e dalla realtà.
Il fatto, poi, di essere basso, calvo e cornuto, non è un problema insuperabile. Quanti milioni di bassi calvi e con le corna ci sono al mondo? Eppure si accettano e continuano a vivere dignitosamente. Fai un gesto e dai prova di maturità e di consapevolezza!
Ritorna da Vespa, tu da solo, come sempre, comodamente seduto sulla tua poltroncina. Parla agli italiani con il cuore e in tutta sincerità. Ammetti di non avere saputo onorare i termini del tuo contratto con gli italiani. Chiedi umilmente scusa e sparisci per sempre.
Questo ti gratificherebbe non poco, e gli italiani ti ricorderanno come un uomo sciocco e nano, ma responsabile.
Tu e i tuoi amici, ritornerete serenamente a gozzovigliare e troieggiare, rimembrando i bei tempi passati (continuando a fare quello che avete sempre fatto), senza che nessuno si prenda la briga di intentare vendette personali.

Ti saluto e fottiti per sempre; un amico sincero!

P.S.
So che ami molto riempirti la bocca con la parola libertà.
Ma tu per questa libertà, dimmi, che cosa hai fatto? Hai lottato, hai sofferto, hai dato la vita? O piuttosto fai uso e abuso di una libertà conquistata a caro prezzo da altri, compresi i comunisti, con sacrificio e privazioni e in molti casi con la vita?
Una cosa però l’hai fatta; sei riuscito ad oscurare la fama di Pinocchio.


Il tuo, Gianni Tirelli

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