TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Giovedì, 17 Maggio 2012- 06.42

Attualità 

STUDIO APERTO

Il Cav contro i golpisti

«Il Pd ha fallito un colpo di Stato burocratico».

Articolo completo

«Hanno tentato un golpe burocratico ma noi siamo rimasti coesi e abbiamo respinto l'assalto». Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con Studio Aperto, riferendosi al voto di fiducia del 14 ottobre (le poltrone dopo il voto: leggi).
Il presidente del Consiglio ha aggiunto: «Sono sereno e determinato: abbiamo i numeri per governare e andremo avanti fino al termine della legislatura», auspicando che il decreto sviluppo «possa contenere davvero misure che stimolino la ripresa e i consumi».
«Questa opposizione è allo sbando e credo che possa servirle molto tempo per rendersi credibile» agli occhi degli italiani, ha detto Berlusconi, sostenendo che Pierferdinando Casini, Gainfranco Fini, Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro hanno offerto un'immagine grottesca.
«FARSESCA LA PROTESTA DEL CENTROSINISTRA». Quanto al tentativo di un Aventino da parte dei suoi oppositori il premier ha commentato: «La prima volta, nel 1929, fu una tragedia, questa volta è stata una farsa».
Va sottolineato che tuttavia l'Aventino cui il premier ha probabilmente voluto riferirsi è datato a cinque anni prima, al 1924.

Berlusconi: «Mai eliminati i buoni pasto dei dipendenti pubblici»

Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto: «Si dice che avremmo nominato altri nuovi quattro membri del governo: no, ne abbiamo fatto uno solo, un nuovo sottosegretario all'istruzione perché la squadra all'istruzione era carente: per gli altri, abbiamo solo spostato un sottosegretario dall'Istruzione agli Interni e abbiamo nominato due sottosegretari viceministri perché andando spesso all'estero per il loro lavoro, come per esempio nel caso del commercio estero, con la loro carica di sottosegretario non riuscivano nemmeno a farsi ricevere dagli altri ministri, visto che il termine sottosegretario negli altri Paesi non esiste».
«NESSUNO IN EUROPA BRILLANTE COME IL PDL». Infondata, poi, anche la voce circa l'eliminazione dei buoni pasto nel settore pubblico: «Questa notizia non ha fondamento: se ne è parlato durante il Consiglio dei ministri, ma abbiamo deciso di non farne nulla», ha detto Berlusconi, che ha chiuso il collegamento con un annuncio: «Stiamo preparando una sintesi di tutti i provvedimenti che il governo ha varato nei primi anni di lavoro e così gli italiani si accorgeranno di quanto siano infondate le accuse dell'opposizione che afferma che noi non siamo idonei al governo del Paese. Credo infatti che nessun governo in Europa abbia fatto tanto e con così brillanti risultati come abbiamo fatto noi».
«NOI DIALOGHIAMO, L'OPPOSIZIONE NO». «Non abbiamo mai smesso di tenere la porta aperta al dialogo» con le opposizioni, ha detto Berlusconi, osservando che «chi ha proposte concrete e vuole discuterne è sempre benvenuto» e che «chi pretende di esigere patiboli di carta per demonizzare l'avversario e chi sfregia l'immagine del suo Paese all'estero, ci troverà sempre davanti come un ostacolo insormontabile».

Sulla fiducia del 14 ottobre: «Sono stato un buon profeta»

Alla domanda se si aspettasse il risultato del 14 ottobre, il Cavaliere ha risposto: «Sono stato un buon profeta; anche questo agguato della sinistra è fallito, noi abbiamo vinto e loro hanno perso. Ma hanno perso proprio male e si sono esposti a una gran brutta figura davanti agli italiani».
«Bersani, Casini, Di Pietro e Fini hanno sbagliato tutti i calcoli, hanno messo in atto tutti i trucchi del più bieco parlamentarismo e hanno offerto un'immagine del loro modo di intendere la politica davvero grottesca.
«TENTATO UN GOLPE BUROCRATICO». E bisogna anche dire che questo modo di intendere la politica è tutto fuorché fare gli interessi degli italiani», ha aggiunto il Cav, che ha sottolineato: «Hanno tentato di far cadere il governo con un cavillo di tipo burocratico, convinti che non fossimo in grado di avere il numero legale; d'altronde, non avendo idee e politiche valide, hanno fatto ricorso a un trucchetto e tentato un golpe burocratico».
Il Cavaliere ha concluso: «Penso che gli italiani terranno conto di questo atteggiamento assolutamente negativo della sinistra; un atteggiamento degno di chi cerca di vincere con l'imbroglio, mentre noi abbiamo seguito il principio democratico, ottenendo la fiducia del Parlamento per la 51esima volta».
«DECRETO SVILUPPO ENTRO 7 GIORNI». «Mi sto occupando a tempo pieno del decreto per la crescita e per lo sviluppo», ha rassicurato il capo del governo, «spero possa davvero contenere misure che stimoleranno la ripresa e i consumi. Saremo pronti per la fine della settimana prossima. Purtroppo c'é chi tenta quotidianamente di mettere in discussione il nostro governo con offensive mediatiche e giudiziarie. Ma abbiamo i numeri per governare fino al 2013. Approveremo quelle riforme importanti che sono già in Parlamento: architettura dello Stato, riforma fiscale e della giustizia».
 

Sabato, 15 Ottobre 2011


Leggi la versione breve di questo articolo
File multimediali correlati a questo articolo

Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Giulio Tremonti e Roberto Calderoli.

4 foto
FOTO

Commenti (3)

enzobabbus 16/ott/2011 | 12:56

Due semplici domande
Due semplici domande ai lettori di Lettera43. Dopo quello che successo durante e dopo l'ultima fiducia dobbiamo continuare a chiamarli "onorevoli"?
E la seconda, siamo proprio sicuri che questa casta dirigente è formata da "Politici"?
Ovvero, secondo l'etimologia, di persone che si interessano del governo della "polis" quindi della cosa pubblica?
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno darmi una spiegazione esauriente.
Enzo Tonelli

forla 16/ott/2011 | 11:14

LA CAUSA DI TUTTO SONO I POLITICI
LORO INVECE DIFENDONO I MAFIOSI......

saro45 15/ott/2011 | 16:45

Io ci credo!
Pure io credo che Berlusconi governerà fino al 2013, alla faccia di Casini che per fare spaventare qualche neo deputato del PDL e per non fargli votare la fiducia, aveva lanciato un falso allarme. Ma come sarà ridotta l'Italia fra due anni? I ricchi diventeranno sempre più ricchi, gli evasori fiscali aumenteranno di numero, i mafiosi continueranno a ricattare i politici e a corromperli e noi poveri cristi diventeremo sempre più poveri! E poi? E poi sarà sempre così! Quando i caratteri del nostro DNA per via dei grandi mescolamenti con i DNA degli stranieri presenti sulla nostra terra, si modificheranno, probabilmente diventeremo più cittadini e meno sudditi.

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati