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Attualità 

LA DENUCIA

Dia, l'Arma della protesta

I carabinieri contro i tagli del governo.

di Adelaide Pierucci

Articolo in versione breve

Il Consiglio centrale di rappresentanza (Cocer) dell’Arma ha messo da parte la diplomazia e ha aperto lo scontro diretto con il governo per i tagli alla Dia, la direzione investigativa antimafia. Con un comunicato di fuoco i carabinieri sciolgono il proverbiale silenzio dettato dalla fedeltà.
UNA SFORBICIATA DA 7 MILIONI DI EURO. Con il disegno di legge (ddl) stabilità appena emanato il governo dà un’ulteriore sforbiciata alla Dia di 7 milioni (dopo i 13 persi negli ultimi dieci anni col taglio dei fondi), stavolta eliminando d’imperio l’indennità di servizio dei dipendenti. Il Consiglio centrale di rappresentanza dei carabinieri ha fatto sapere che ritiene il «provvedimento assolutamente incomprensibile». 
Per il Cocer «sarebbe apparso decisamente più logico e accettabile se il provvedimento fosse arrivato da quegli individui che gli uomini della Dia hanno assicurato alla giustizia e non certo, invece, da chi va sbandierando numeri e statistiche frutto dall’altrui sacrificio, quasi che fossero un merito loro attribuibile».
RISPARMIARE TAGLIANDO GLI SPRECHI. La denuncia è esplicita: tagliare gli sprechi, non punire chi lavora, chi ha portato allo Stato solo nell’ultimo anno e mezzo 5,7 miliardi di beni sequestrati e 1,2 di beni confiscati.  Come hanno scritto tutte le sigle sindacali delle forze di polizia in una lettera-appello inviata il 6 ottobre al ministro dell’Interno Roberto Maroni. 
«Altra nota dolente è il costo dell'immobile che ospita a Roma, in zona Anagnina, gli uffici centrali della Direzione investigativa antimafia, della Direzione centrale servizi antidroga e della Direzione centrale polizia criminale, il cui canone di locazione, esorbitante, ammonta a circa 17 milioni di euro annui». 
Si parla del complesso Anagnina, in via di Torre di Mezzavia di proprietà della Serileasing. Eppure, fino a qualche anno fa la Dia aveva i suoi locali, uffici demaniali assegnati a titolo gratuito, poi restituiti al dipartimento di pubblica sicurezza e ora sottoutilizzati.

Venerdì, 21 Ottobre 2011


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Commenti (1)

wwanda 21/ott/2011 | 22:19

Difficoltà Polizia, giustizia, .... Berlusconi GODE
Come tutti sanno tra breve La Polizia dovrà spingere le autovetture affidategli, magari anche durante un inseguimento dovranno avere l'ansia NON farcela ...con la spia in rosso della Benzina in Riserva

Nonostante il prezzo della benzina è costituita mediamente per il 62,5% da imposte, di cui appunto il 45,8% da accisa e il 16,7% Iva. Il restante 37,5% è il prezzo industriale,
Quindi allo stato ( noi ) ci costa meno del 40% allora perchè non fornirla?
anche qui si capisce come il Governo OSTACOLA in tutti i modi le forze dell'ordine e della Giustizia

addirittura NON vengono Riparate il 65% delle autovetture ferme nei garage !!!

Queste Difficoltà OVVIAMENTE FAVORISCONO la Malavita MAFIA CAMORRA NDRANGHETA
e portano Voti alle elezioni a coloro che hanno procurato questi rallentamenti nella Giustizia
Questo Conferma l'attività incessante di Berlusca Tesserato Num. 1816 della P2

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