Attualità
PRESIDENZIALI
Kirchner, in Argentina trionfo annunciato
Per lei un altro mandato alla Casa Rosada. Evitato il ballottaggio.
La presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha prenotato il suo secondo mandato alla Casa Rosada, in tandem col ministro dell'Economia Amado Boudou, suo vicepresidente a partire dal 10 dicembre, e ha segnato così una nuova vittoria per il peronismo, aprendo la strada per dare nuovo impulso al modello economico e sociale del 'kirchnerismo'.
In una giornata elettorale, quella del 23 ottobre, che ha avuto pochi precedenti nella storia del Paese, dato l'esito scontato delle urne, l'unica vera incognita, destinata a esser sciolta solo col completamento dello scrutinio, è se la presidente possa avere il pieno controllo del Parlamento. Se così fosse, Cristina potrebbe aver mano libera per promuovere i progetti impostati fin dal 2003, quando a vincere fu il marito ed ex presidente Nestor Kirchner, morto un anno fa.
LA CONFERMA UFFICIALE. Il ministro degli Interni, Florencio Randazzo, leggendo i primi dati ufficiali del voto, pari al 15,5% del totale dei seggi scrutinati ha confermato la rielezione della presidente.
Secondo i dati letti da Randazzo, la Kirchner ha vinto col 53,04% e quasi 37 punti di vantaggio rispetto al suo principale rivale, il socialista Hermes Binner, che la insegue col 16,98%.
Seguono il centrista Ricardo Alfonsin, che si aggiudica il 13,21%; il candidato di destra Alberto Rodriguez Saa raccoglie il 7,33%. In coda sono il fronte della sinistra di Jorge Altamira col 2,12% ed Elisa 'Lilita' Carriò della Coalizione Civica con l'1,66%.
LA DEDICA AL MARITO SCOMPARSO. Proprio al compagno di una vita, Kirchner ha dedicato idealmente questo risultato che la incorona capo di Stato per la seconda volta: la candidata del Frente para la victoria ne ha visitato la tomba il 22 ottobre. E anche il 23, trattenendo a stento le lacrime, non ha mancato di ricordare: «Lui ha segnato un ciclo nel nostro paese. Sono la moglie di un uomo che ha cambiato la vita politica dell'Argentina».
VUOLE STRAVINCERE. Nel corso della giornata la presidente e i suoi stretti collaboratori hanno seguito in un clima di grande attesa le informazioni arrivate dai seggi: Cristina puntava infatti a stravincere, ottenendo un'ampia maggioranza in entrambe le Camere in modo da poter procedere senza ostacoli con «più industria, più inclusione sociale, più patria», parte degli slogan della sua campagna.
GLI ALTRI CANDIDATI SENZA CHANCE. Nessuna illusione ha attraversato invece le aspettative degli altri candidati, col socialista Hermes Binner, il centrista Ricardo Alfonsin, e il peronista di destra Eduardo Duhalde, principali avversari, in lotta per aggiudicarsi il secondo posto nella graduatoria dei consensi elettorali.
I risultati delle primarie dello scorso 14 agosto, dalle quali Cristina era già emersa vincente con oltre il 50%, avevano infatti cancellato obiettivi più ambiziosi.
PLAZA DE MAYO SI TINGE DI BIANCOCELESTE. E mentre la Casa Rosada promette di essere ancora più 'rosa', la Plaza di Mayo si è tinta del bianco-celeste delle bandiere nazionali dei tifosi di Cristina Fernandez de Kirchner che con la loro presidente in testa sono decisi a raccogliere le difficili sfide dei prossimi quattro anni, con l'impatto della crisi economica internazionale che bussa alle porte.
Domenica, 23 Ottobre 2011

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