Attualità
LA DICHIARAZIONE
Siria, il leader Hezbollah sta con la repressione
Hassan Nasrallah: «Appoggiamo Assad perché si oppone agli Usa».
Il leader del movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah ha ribadito il sostegno alle repressioni del regime siriano contro le proteste anti-governative, affermando che queste non sono spontanee come le rivolte in Tunisia, Egitto, Bahrein, Libia e Yemen.
«Quei regimi erano sottomessi agli americani, contrariamente al regime siriano», ha detto il sayyid Hassan Nasrallah in un'intervista alla tivù al Manar dello stesso movimento sciita.
VOLONTÀ DI REALIZZARE LE RIFORME. «Il fondamento del regime siriano è la lotta contro Israele», ha detto Nasrallah citato il 25 ottobre dalla stampa di Beirut, «si oppone al progetto americano nella regione, appoggia la resistenza in Libano e in Iraq e la sua volontà di realizzare riforme è seria».
Da marzo scorso sono oltre 3 mila secondo l'Onu le persone uccise, per lo più civili, dalla repressione militare e poliziesca condotta dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad, stretto alleato dell'Iran e di Hezbollah.
«LA MAGGIORANZA FAVOREVOLE AL REGIME». Secondo il leader sciita, «la maggioranza del popolo siriano è favorevole al regime... lo dimostrano le (recenti) massicce manifestazioni svoltesi a Damasco e ad Aleppo in favore del regime di (Bashar) al Assad».
Per Nasrallah, «il vero pericolo che minaccia il Medio Oriente è rappresentato da Israele e dagli Stati Uniti, che cercano di stabilire un nuovo ordine regionale basato sulla divisione etnica e confessionale, e dalle correnti salafite (estremisti sunniti)».
Secondo il leader libanese, Hezbollah appoggia gli al Assad in Siria «perché bisogna evitare la creazione di un regime che si getterà nelle braccia degli americani, per evitare una guerra civile o una divisione del Paese».
Martedì, 25 Ottobre 2011

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