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Attualità 

CENSURE

Nonciclopedia, comicità macabra

Sotto accusa la battuta su Simoncelli: nasce la Casta della satira.

di Bruno Giurato

editoriale
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È vero, Nonciclopedia ha sbagliato, postando una battuta sballata sul motociclista Marco Simoncelli: «Ennesima caduta per Simoncelli, ma questa è l'ultima».
Il sito ha esagerato - e non è la prima volta, dopo le battute su Anna Frank- ma le reazioni non sono state da meno.
Vasco Rossi, che guarda caso con Nonciclopedia ha il dente al curaro per i noti fatti, ha risposto dalla sua pagina Facebook: «I furbetti e brufolosi ragazzi non sanno di avere trovato un vero nemico che ha solo tempo e denaro da spendere per andare fino in fondo a questa faccenda. Se è satira o diffamazione lo deciderà il tribunale. Dopodiché i danni che chiederò (da devolvere in beneficenza) saranno molto alti. Perché i ragazzi di Nonciclopedia sono arroganti e perseveranti nell'errore. Qualcuno deve fermarli».
E qui si vede che Vasco ha lanciato l'azione. A metà tra il «lei non sa chi sono io» e l'operazione di polizia internazionale. Un po' come il ruolo degli Usa nel Mondo che intervengono dove è necessario.
Ma poi la portavoce del cantante Tania Sachs è corsa a mettere una pezza, dicendo che Vasco non ha intenzione di sporgere querela.
FIORELLO TUONA, FACCHINETTI AMMONISCE. Questa volta contro la battuta su Simoncelli sono intervenuti anche altri, direttamente dal mondo dello spettacolo a quello della censura: Fiorello su Twittter ha scritto: «Mi piacerebbe molto vedere la faccia del vigliacco di Nonciclopedia che ha digitato quella battuta infame». E Francesco Facchinetti ha ammonito «Se hai un sito come quello devi controllare i contenuti». E a entrambi Vasco ha dato il benvenuto 'in trincea'.

«La satira è libera per definizione» Dario Fo

E qui viene da fare una considerazione: si è pontificato per anni sulla libertà di satira. Personaggi come il Nobel Dario Fo hanno detto che la satira non può avere limiti, per definizione. Che deve anche scadere nel cattivo gusto e nell'attacco personale: sono cose che succedono e in un certo senso devono succedere.
Sabina Guzzanti ha fatto lezione sul fatto che la parola «satira» derivi dal latino «satura lanx», «piatto misto» e che può e deve contenere, fisiologicamente, di tutto.
LA MACABRA IRONIA DI MALE. Il Male, storico settimanale satirico di Vincino (da poco tornato in edicola) nel 1978 pubblicò una vignetta con Aldo Moro, appena rapito dalle Brigate rosse con la famosa e atroce foto che gli fecero i carcerieri e il fumetto: «Scusate, abitualmente vesto Marzotto».
La domanda che vorremmo fare a questi nuovi gendarmi, che da Twitter e Facebook pontificano e lanciano moniti: non è che prendersela con Nonciclopedia, cioè con dei «ragazzini brufolosi» è molto più facile che prendersela con dei 'satiri' professionisti e affermati? Sembra esserci una satira di serie A, quella accettata (e politicamente utile, tra l'altro) e di serie B, quella senza licenza, che se la fa fuori dal vaso rimane la prima a beccarsi le querele dal primo cantautore che passa. C'è quindi anche una Casta per la satira?

Martedì, 25 Ottobre 2011


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Vasco Rossi.

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