Attualità
MANIFESTAZIONE
Camusso: «Licenziamo questo governo»
La Cgil in piazza coi pensionati. Il segretario: «Affossa il paese».
«La prospettiva di questo Paese si riapre quando riusciamo a fare l'unico licenziamento ammissibile, cioè quello di questo governo». Uno 'schiaffo' al ministro del Welfare Maurizio Sacconi e alla sua proposta di apertura del tavolo di confronto con le parti sociali quella contenuta nelle parole del il leader della Cgil, Susanna Camusso, in piazza del Popolo a Roma per la manifestazione nazionale dello Spi (guarda la fotogallery della manifestazione).
«Il ministro», ha incalzato, «non perde il vizio di decidere lui cosa devono fare i sindacati. Prima o poi capirà che i sindacati sono organizzazioni autonome. Ad un tavolo sui licenziamenti non ci andremo e non parteciperemo mai«.
APERTURA ALL'ACCORDO SINDACALE. «Il governo sappia che un sindacato contrasterà sempre i licenziamenti. Su questo punto non incontrerà mai il giudizio positivo delle organizzazioni sindacali. Un sindacato lavora per l'occupazione, non per l'opposto», la tautologia della Camusso che poi confermato la possibilità di uno sciopero unitario con Cisl e Uil: «Rinnoviamo l'appello. Ritroviamoci a discutere e ricostruiamo le ragioni unitarie».
«TRE ANNI DI POLITICHE SBAGLIATE». Sul palco della manifestazione 'Nessun dorma' organizzata dai pensionati il segretario della Cgil ha aggiunto tuonato: «Bisogna mandare a casa gli accumulatori di macerie, gli incantatori di serpenti. Bisogna mandare a casa questo governo fatto di ministri che hanno in odio il lavoro».
«Questo governo proprio non va. Stiamo scontando tre anni di politiche sbagliate». Tre anni di politiche che «ci hanno messo in difficoltà, che hanno portato l'Italia ad essere un Paese che non cresce. Non riparte il Paese se non riparte l'occupazione. Invece l'idea del governo è quella di intervenire sui licenziamenti». «Con queste ricette», è la conclusione, «continuiamo ad affossare il Paese invece che farlo riprendere».
VIETATO TOCCARE L'ARTICOLO 18. «Se l'operazione del governo è quella di cancellare l'articolo 18 e gli ammortizzatori sociali, noi non ci siamo stati e non ci staremo», ha assicurato il segretario della Cgil. «Questa è la piazza che ha portato anche alla conquista dello Statuto dei lavoratori: il governo sappia che, né con la lettera all'Ue, né con i provvedimenti di legge, lo cancellerà».
«CONFINDUSTRIA SIA COERENTE». Dal palco la Camusso non ha risparmiato anche una stoccata a Emma Mercegaglia, soddisfatta per gli impegni presi dal governo con l'Ue per il rilancio economico: «Vorrei dire a Confindustria, che in queste ore ha improvvisamente riscoperto l'amore per il governo che, quella sua richiesta di andare in pensione a 70 anni ce la ricorderemo. Vorremmo che con qualche coerenza difenda gli accordi che abbiamo fatto insieme e che prevedevano l'accompagnamento alla pensione».
Venerdì, 28 Ottobre 2011

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati




