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Attualità 

VICENDA LODO

Mondadori: botta e risposta Fininvest-Cir

Ricorso sulla sentenza e replica in arrivo.

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La Fininvest ha notificato a Cir il proprio ricorso in Cassazione contro la sentenza con cui lo scorso luglio era stata condannata a versare 564 milioni di euro al gruppo della famiglia De Benedetti per la vicenda del Lodo Mondadori. Tale risarcimento era stato deciso dalla Corte d'Appello civile di Milano come rimedio al danno causato dalla corruzione in atti giudiziari a suo tempo avvenuta. «Per condannarci hanno confezionato un diritto su misura al fine di superare ostacoli giuridici altrimenti insuperabili», ha commentato a caldo Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e del gruppo Arnoldo Mondadori Editore.
MARINA BERLUSCONI: «ESPROPRIO SCANDALOSO». «Dopo due sentenze della magistratura milanese che in primo e secondo grado hanno mortificato i principi del diritto e la realtà dei fatti, non possiamo non confidare che in Cassazione venga finalmente riconosciuta l'assoluta correttezza del nostro operato», ha sottolineato la figlia del presidente del Consiglio. «Così come la totale infondatezza di quello che è e resta un esproprio scandaloso ai nostri danni».
Il ricorso di Fininvest, lungo 226 pagine, è articolato in 15 motivi che ad avviso del gruppo della famiglia Berlusconi mettono in luce «le forzature, le sviste, i travisamenti e le illogicità che hanno reso possibile» la pronuncia dei giudici di secondo grado.
CIR: «SENTENZA È GIUSTA RIPARAZIONE DEL DANNO». Ma la Cir, tramite i suoi legali Vincenzo Roppo e Elisabetta Rubini, ha fatto sapere che è in arrivo una replica al ricorso in Cassazione di Fininvest: «Contrariamente a quanto espresso da Fininvest», si legge nella nota, i rappresentanti della Cir ritengono che «le sentenze del Tribunale e della Corte d'Appello di Milano abbiano correttamente applicato il diritto e correttamente ricostruito la realtà dei fatti». Quindi la condanna di Fininvest costituirebbe «la giusta riparazione di un danno sofferto da Cir oltre 20 anni fa per effetto di corruzione giudiziaria».
 

 

Mercoledì, 02 Novembre 2011


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Commenti (2)

Picabo48 02/nov/2011 | 16:31

Come la mettiamo con il giudice Metta?
La corruzione perpetrata con il giudice Metta era lecita?
Vista la sentenza evidentemente no, ma questo, per Marina Berlusconi è un fatto inesistente, visto che pervicacemente continua a sostenere che deve "essere riconosciuta l'assoluta correttezza del nostro operato".
Non stupisce, d'altronde chi ritiene giusto fare condoni e scudi fiscali pensa anche che pagare un giudice per avere quello che altrimenti non spetterebbe sia giusto e doveroso.
Facciamo attenzione, però, la signora ha attivato il ministro della giustizia del governo di papi affinchè cerchi di dimostrare la malafede dei giudici e chiedere il risarcimento dei danni; in questo caso, poichè pagherebbe lo Stato, pagheremmo tutti noi.
D'altronde a loro interessa recuperare il contante, come lo ha definito Berlusconi, che pensano sia stato loro sottratto, non importa chi paga.
Con questi conti scassati dello stato milione più, milione meno chi se ne accorgerebbe?

klaux 02/nov/2011 | 12:44

Scandaloso a chi!
Scandalose sono tutte le leggi fatte dal suo POCO stimato padre, grazie alle quali Mediaset, fininvest, mondadori .... etcetcetc si sono avvantaggiati a scapito di tanti altri.
Vedi: http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/pages/TUTTE_LE_LEGGI_'AD_PERSONAM'_DI_BERLUSCONI/

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