Attualità
SOCIETÀ
«Non evocare la violenza»
De Masi: «Sacconi non risvegli i fantasmi».
di Antonietta Demurtas
Meglio non risvegliare i fantasmi del passato. Potrebbero tornare ed essere ancora più cattivi. In questo momento di crisi, secondo il sociologo del lavoro Domenico De Masi, «un'escalation della violenza è un rischio concreto». Ma se ci sarà un ritorno agli anni di piombo versione 2011, «la colpa sarà solo di Maurizio Sacconi, che da quando è ministro non fa altro che provocare e fare azione antisindacale».
A De Masi non piacciono i confronti tra la generazione degli Anni '70 e quella di oggi, «non c'è mai stato un anno in cui i giovani sono stati uguali. Certo è che anche allora la crisi era mondiale, così come la disoccupazione e la violenza: c'erano le Brigate rosse e la banda Baader Meinhof». Oggi per fortuna non ci sono rapimenti, attentati e omicidi, «gli indignati e Occupy Wall Street sono movimenti pacifici, ma il ministro deve stare attento a non suggerire ai giovani l'idea della violenza», ha commentato con Lettera43.it il sociologo. «Oggi sono molto meno violenti e più colti rispetto a ieri. Forse anche meno coraggiosi, non hanno leader né servizi segreti che forniscono loro le armi. Ma se tiri uno schiaffo a qualcuno, magari lui porge l'altra guancia, ma poi al secondo si adira, al terzo si esaspera e al quarto ti risponde».
Giovedì, 03 Novembre 2011

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