Attualità
GERMANIA
Berlino, signori si taglia!
Via libera all'alleggerimento fiscale a vantaggio dei piccoli contribuenti.
di Pierluigi Mennitti
da Berlino
Un'ordinaria domenica di lavoro, quella del 6 novembre, per i leader della coalizione di governo. Un vertice lungo 8 ore tra Angela Merkel (Cdu), Philipp Rösler (Fdp) e Horst Seehofer (Csu) per mettere a punto il piano di azione per gli ultimi due anni di legislatura e provare a risalire la china dei sondaggi che, soprattutto a causa del crollo dei liberali, appaiono catastrofici per la maggioranza. Così, via libera al tanto promesso ma mai attuato alleggerimento fiscale che favorirà nei prossimi anni i medi e piccoli contribuenti.
TAGLIO DELLE TASSE PER 6 MILIARDI. La coalizione giallo-nera ha trovato l'accordo su un pacchetto complessivo di proposte, fra le quali spicca il taglio delle tasse per 6 miliardi di euro», ha riportato la Süddeutsche Zeitung del 7 novembre, «ma che contiene anche misure per rafforzare i contributi di assistenza per i genitori, riformare l'assistenza sanitaria, finanziare gli investimenti per infrastrutture stradali e ferroviarie».
Che proprio in una fase di forti risparmi in tutta Europa, la Germania si permetta un alleggerimento del carico fiscale per i cittadini, nonché investimenti nel campo sociale e nelle opere pubbliche, ha destato qualche preoccupazione.
«Si tratta di impegni adottati con senso della misura», ha ribattuto la cancelliera in conferenza stampa, «che favoriranno le forze di crescita del Paese e non intaccheranno la politica di consolidamento di bilancio che resta il caposaldo del governo anche per i prossimi anni».
UN GETTITO FISCALE SUPERIORE ALLE ASPETTATIVE. A favorire questa scelta è stata anche la disponibilità di un gettito fiscale superiore alle aspettative che lo Stato ha incassato negli ultimi due anni, a testimonianza di un'evasione relativamente bassa, di gran lunga inferiore rispetto ad altri Paesi dell'Ue.
Ma soprattutto la necessità politica di dare seguito ad alcune promesse elettorali, la cui inadempienza sta costando cara in particolare ai liberali: con questo accordo il giovane neo-segretario Philipp Rösler può presentarsi a mani piene di fronte al congresso straordinario dell'Fdp che è in programma a Francoforte il 12 e 13 novembre.
Rösler pronto al congresso straordinario dell'Fdp
Un appuntamento delicato nel quale dovrà confrontarsi con l'accusa di non aver saputo finora invertire il declino del partito, minacciato di estinzione alle prossime elezioni federali. Ma anche Angela Merkel, il cui ruolo all'interno della Cdu resta indiscusso, avrà gioco più facile nel congresso del suo partito, che è in programma subito dopo quello dei liberali: a Lipsia dal 13 al 15 novembre.
«Il taglio delle tasse avverrà in due tempi», ha proseguito il quotidiano bavarese, « nel 2013 verrà innalzata la soglia base del reddito non imponibile, dando così respiro finanziario ai lavoratori con redditi più bassi, nel 2014 verranno introdotti meccanismi per mitigare il drenaggio fiscale, difendendo così gli aumenti salariali dall'inflazione».
IL VOTO E IL BUNDESRAT. Dal momento che l'impegno dello Stato per questo alleggerimento dovrà essere sostenuto in parte dal bilancio federale e in parte da quelli dei Länder, non è ancora chiaro se il Bundesrat, la camera delle regioni, sarà chiamata a votare il nuovo pacchetto. Qui la resistenza alle proposte governative è molto forte e viene non solo dai partiti di opposizione ma anche da alcuni presidenti cristiano-democratici, che temono per la solidità dei propri conti.
L'Spd si è comunque espressa criticamente nei confronti del taglio delle tasse, giudicandola una misura demagogica e non sostenibile in questa fase di crisi generale, se non facendo affidamento su nuovi debiti: una decisione che contraddice la necessità primaria di consolidare il bilancio federale e ridurre i debiti.
LE ESIGENZE E RICHIESTE DELLA CSU. Tanto più che, per giungere a questo accordo, la cancelliera ha dovuto accontentare, dopo quelle dei liberali, anche le esigenze della consorella bavarese Csu, concedendo a Seehofer l'aumento delle spese per l'assistenza ai genitori che rifiutano di mandare i propri bambini all'asilo e preferiscono accudirli in casa. Per loro, il contributo sarà dal 2013 di 100 euro mensili e dal 2014 di 150 euro mensili per il secondo e terzo anno di vita del bambino.
Un pacchetto di misure tutto politico, dunque, a beneficio delle fasce elettorali vicine ai partiti di governo. «Ma anche Angela Merkel aveva urgente bisogno di un successo visibile per il suo governo», ha commentato il Financial Times Deutschland, «e negli ambienti a lei vicini si sostiene che, una volta messasi alle spalle la spina della riduzione delle tasse, potrà muoversi con maggiore decisione su altri temi ancora oggetto di discussione. Se il vertice domenicale si fosse risolto in un nulla di fatto, l'immagine dell'esecutivo ne sarebbe uscita danneggiata in maniera irreparabile».
Lunedì, 07 Novembre 2011

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