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Attualità 

L'ALLARME

Immigrazione: ripresi gli sbarchi in Italia

Dalla Libia 44 profughi intercettati dopo cinque giorni di viaggio.

Un gommone con 44 profughi, tra cui una donna che aveva appena partorito, è stato soccorso nella notte di giovedì 10 novembre dalla nave ‘Foscari’ della Marina Militare mentre era alla deriva nel canale di Sicilia. Gli immigrati, tutti somali, hanno raccontato di essere partiti quattro giorni prima dalle coste libiche.
LE BOMBE UMANE DA LANCIARE CONTRO L'ITALIA. Gli ultimi 312 migranti partiti dalla Libia erano approdati a Lampedusa la notte del 16 agosto scorso dopo essere stati caricati a forza su un barcone dai miliziani di Gheddafi, che voleva utilizzarli come ‘bombe umane’ da lanciare contro l'Italia. Ma dopo la fuga del rais da Tripoli e il crollo del suo regime gli sbarchi si erano arrestati. Una ‘tregua’ durata meno di tre mesi. Nelle stessa giornata di giovedì altri 14 tunisini, a bordo di una piccola imbarcazione sono stati soccorsi a poche miglia da Capo Teulada in Sardegna, mentre sulle coste salentine un barcone con 37 tra afgani, curdi, pakistani e turchi e con due scafisti a bordo è stato bloccato da una motovedetta della Guardia di Finanza.  
MALTA ‘DISTRATTA’, NON SOCCORRE GLI IMMIGRATI. La ripresa degli sbarchi verso le coste italiane potrebbe essere un fatto non episodico che riaprirebbe il tema dell'emergenza umanitaria sempre soggetta a nuove questioni e vecchi polemiche a cominciare da quella tra Italia e Malta sul soccorso in mare degli immigrati. Il gommone con i profughi è stato infatti soccorso dall'unità della Marina a 55 miglia a Sud di Lampedusa, in acque di competenza maltese per quanto riguarda le operazioni Sar di ricerca e soccorso. Ma ancora una volta l'isola dei Cavalieri ha fatto orecchie da mercante.
LA DIATRIBA DELLO SCALO ‘NON SICURO’. La situazione di pericolo, dopo l'Sos lanciato attraverso un telefono satellitare, era stata segnalata già mercoledì 9 novembre dalle autorità italiane a quelle maltesi che avevano assunto ufficialmente il coordinamento dei soccorsi. Ma l'intervento della ‘Foscari’, che ha tratto in salvo i migranti stremati dalla lunga permanenza in mare, ha aperto un ‘balletto’ di competenze circa la destinazione finale dei profughi. Secondo le autorità maltesi dovevano essere portati nello scalo più vicino, quello di Lampedusa, dichiarato, però, ‘porto non sicuro’ dal governo dopo l'incendio che l'estate scorsa ha distrutto il Centro di accoglienza.
DIETROFRONT OBBLIGATO. A questo punto la nave avrebbe dovuto dirigersi verso La Valletta, ma le autorità maltesi hanno opposto il loro veto adducendo svariate motivazioni per non accogliere i profughi e costringendo l'unità militare a fare rotta verso il porto di Augusta (Siracusa). Subito dopo il loro arrivo, previsto per la giornata di sabato 12 novembre, si pensa che gli immigrati possano essere trasferiti nel villaggio della solidarietà di Mineo, nel catanese.

Una nuova mamma sul gommone della speranza

Si trovano invece già in Sicilia la donna che ha partorito sul gommone e la sua bimba, trasportate immediatamente in elicottero nell'ospedale di Agrigento. «Entrambe sono in buone condizioni di salute» hanno assicurato i medici del reparto di ostretricia e ginecologia, dove è subito scattata una gara di solidarietà per portare vestitini e pannolini alla neonata, come già avvenuto in altre occasioni analoghe a Lampedusa.
 

Venerdì, 11 Novembre 2011


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