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Attualità 

IL CASO

Il lato oscuro della Germania

Ritorna lo spettro del terrorismo di destra.

di Pierluigi Mennitti

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da Berlino

Lo Spiegel l'ha ribattezzata Braune Armee Fraktion, richiamando il paragone con la più famosa Rote Armee Fraktion, le Brigate rosse tedesche che negli Anni 70 insanguinarono la Germania durante il terrorismo rosso.
Il ministro degli Interni Hans-Peter Friedrich (Csu) ha parlato per la prima volta esplicitamente di «terrorismo di destra».
Un nome vero e proprio al gruppo non è stato ancora trovato, ma gli investigatori hanno parlato di cellula neonazista di Zwickau, cittadina della Sassonia finora nota per essere stata la sede della fabbrica automobilistica che produceva la Trabant.
Le indagini sono tuttora in corso e i giornali hanno azzardato poche supposizioni. Finora sono stati individuati tre colpevoli, due uomini e una donna. Gli uomini, Uwe Mundlos e Uwe Böhnhardt, sono stati ritrovati morti il 4 novembre in un caravan nei pressi di Eisenach e secondo la polizia si sono suicidati. La donna, Beate Zschäpe, aveva fatto saltare in aria l'abitazione nella quale tutti e tre vivevano e si era poi costituita alle autorità.
ACCUSATI DI 10 OMICIDI. Su di loro pende l'accusa di 10 omicidi in varie zone della Germania, compiuti in un arco di tempo dal 2000 al 2006. I morti, quasi tutti cittadini stranieri: otto turchi, un greco e una poliziotta. Un quarto uomo, Holger G., è stato fermato con il sospetto di aver aiutato il trio nelle sue azioni, fra le quali vengono annoverate alcune rapine in banca e un attentato in un quartiere abitato da immigrati a Colonia nel 2004, nel quale rimasero ferite 22 persone. Ma il quadro non è completo, gli investigatori si trovano di fronte a centinaia di indizi ancora da esplorare e non è chiaro se si tratti di un'organizzazione ben strutturata o di un semplice gruppo di balordi fanatici.
TERRORISMO DI DESTRA. «Quelli che fino a poco tempo fa sembravano omicidi maturati in ambiente criminale, oggi appaiono in tutt'altra luce», ha scritto lo Spiegel, «la Germania si trova di fronte a un fenomeno di brutale terrorismo di destra. Ancora a fine giugno, dopo la strage compiuta in Norvegia da Anders Behring Breivik, il titolare degli Interni aveva escluso qualsiasi traccia di attività sovversiva da parte di ambienti di destra nel nostro Paese. Ora ha dovuto rivedere il suo giudizio e in una conferenza stampa a Berlino domenica 13 novembre ha parlato esplicitamente di una nuova dimensione di terrore da parte dell'estrema destra».

Grazie alla società civile, violenza arginata dalla vita pubblica

Negli ultimi tempi, a detta delle autorità, il versante dell'estremismo di destra sembrava fornire molti elementi di preoccupazione, a parte la sempre vivace propaganda underground, ramificatasi recentemente soprattutto grazie a internet.
Un grave attentato avvenne nel lontano 1980, quando una bomba piazzata fra le tende dell'Oktoberfest di Monaco aveva fatto strage di 13 persone, causando anche 216 feriti. Pochi anni dopo la caduta del Muro, vi erano stati casi di singoli assalti brutali e di attacchi ad abitazioni e dormitori in cui risiedevano cittadini stranieri.
Il più sanguinoso fu quello di Solingen, nel maggio 1993, che costò la vita a cinque donne di origine turca, tra cui tre bambine. Erano anni in cui dal grigiore comunista dell'Est era riapparso il fenomeno del neonazismo, un rivolo ribelle a lungo covato sotto la pressione di regime della Ddr. Grazie anche a una forte reazione della società civile, quell'eruzione feroce perse la sua virulenza, rimanendo confinata al margine della vita pubblica tedesca.
OMICIDI IN TOTALE SILENZIO. «Ora l'ammissione di Friedrich suona come una svolta nella vicenda della cellula di Zwickau», ha aggiunto lo Spiegel, «che ha gettato in stato di shock la Bundesrepublik e l'intera classe politica. Molti cominciano a realizzare che per anni, in clandestinità, un gruppo di fanatici ha seminato terrore e morte in tutta la Germania, compiendo i suoi omicidi in totale silenzio. Il contorno di questa cellula è ancora oscuro, ma un indizio è emerso dalle indagini: i tre accusati si sono descritti come militanti di un'organizzazione denominata 'Sottosuolo nazionalsocialista', una rete di camerati che ha deciso di passare dalle parole ai fatti».
La scoperta è avvenuta grazie al ritrovamento di un dvd, sul quale i terroristi avevano anche riprodotto i filmati delle loro vittime dopo gli assassinii. Copie del filmato sono state recapitate nei giorni scorsi alla sede del ministero degli Interni della Baviera e nell'ufficio della Linke della Sassonia-Anhalt.
MERKEL PROVA A DARE SERENITÀ. «Paura per quel che verrà fuori dalle indagini e prudenza nel giudicare gli eventi coesistono in queste ore nel mondo politico», ha aggiunto lo Spiegel, «e anche la cancelliera ha cercato di non drammatizzare la situazione. Ma, aprendo il congresso della Cdu a Lipsia, ha reso noto che già ora si può parlare della scoperta di strutture che non si potevano immaginare in tale forma.
Merkel ha invitato tutte le forze responsabili alla vigilanza contro qualsiasi forma di estremismo, ha auspicato una rapida conclusione delle indagini in modo da capire il contesto in cui l'azione della cellula di Zwickau si è mossa, anche perché quel che finora è emerso è motivo di grande spavento». E nella bufera rischiano di finire i servizi di sicurezza e gli uomini del Verfassungsschutz, l'istituzione federale per la salvaguardia della Costituzione che indaga sui movimenti estremisti del Paese.

Lunedì, 14 Novembre 2011


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Braune Armee Fraktion.

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