Attualità
CENTROAMERICA
Il crepuscolo di Noriega
Parigi ha autorizzato il rientro a Panama dell’ex dittatore.
di Marco Todarello
Rispetto ad altri dittatori, Manuel Noriega non si è mai trovato davanti al giudizio del suo popolo e si prepara alla terza uscita di scena, forse l’ultima, da quando è stato deposto nel 1989 da un blitz militare dell’esercito statunitense.
L’ex tiranno panamense, che oggi ha 77 anni, dovrebbe rientrare presto nel suo Paese per scontare 60 anni di carcere con l'accusa di aver ucciso tre oppositori politici negli Anni 80.
Il 23 novembre Parigi ha autorizzato l'estradizione di Noriega, che si trovava in Francia dal marzo 2010, condannato a sette anni di carcere per il riciclaggio di 2,3 milioni di euro. Ora, i tempi del rientro dipendono da Panama, che reclama l'ex uomo forte per fargli scontare i reati commessi. L'ex dittatore aveva già trascorso 21 anni in un carcere di Miami con varie condanne per narcotraffico, riciclaggio di denaro e associazione illecita.
Noriega fu per anni l’uomo della Cia in Centro America, sia per la sua capacità militare di contenere i focolai comunisti e socialisti nella regione, sia per le conoscenze nel mondo del narcotraffico, che aveva negli Stati Uniti la prima destinazione dei suoi affari.
Ma appena divenne un personaggio scomodo, Washington decise di liberarsene e avviò l’operazione “Giusta causa”, conclusa con un blitz militare che causò la morte di almeno 1.800 civili.
Per Washington, Noriega non era più strategico come alleato militare perché la Guerra fredda era in dirittura d'arrivo e con essa il ruolo che l'ex dittatore aveva avuto nell’ambito del controllo dell’istmo centroamericano da parte della Casa Bianca.
Giovedì, 24 Novembre 2011

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