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Attualità 

GIUSTIZIA

«Dell'Utri tra Stato e mafia»

Il senatore Pdl indagato a Palermo.

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Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, ex manager di Publitalia tra i fondatori di Forza Italia, da poco assolto dalla prima Corte d'appello di Milano da un'accusa di estorsione e associazione a delinquere, è indagato dalla procura di Palermo nell'inchiesta sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. Condannato in appello a 7 anni per concorso in associazione mafiosa, Dell'Utri sarebbe accusato in questa indagine di violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario.
«Accuse assolutamente infondate e apodittiche», ha commentato l'avvocato Giuseppe Di Peri, legale del parlamentare.
NELL'INDAGINE ANCHE CARABINIERI E BOSS MAFIOSI. L'inchiesta, condotta dai pubblici ministeri (pm) Nino Di Matteo, Paolo Guido e Lia Sava, ha ipotizzato l'esistenza di una trattativa tra Stato e mafia che negli anni avrebbe visto alternarsi diversi protagonisti istituzionali, politici e mafiosi.
L'ombra della trattativa tra lo Stato e la mafia, cominciata dopo la morte del giudice Giovanni Falcone tra i carabinieri di Mario Mori, forti di una solida garanzia politica, e l'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, longa manus prima di Totò Riina, poi di Bernardo Provenzano, sarebbe proseguita, dunque, nel tempo con protagonisti diversi. Lo Stato avrebbe ceduto sul carcere duro, la mafia dopo il 'colpo' delle stragi nel Continente, avrebbe deposto le armi.
Nell'indagine sono coinvolti, oltre ai boss Totò Riina, Bernardo Provenzano e Antonino Cinà, anche il generale dei carabinieri Mori, il suo ex braccio destro al Ros, Giuseppe De Donno, Angelo Angeli, un ufficiale dei carabinieri che, pur avendo messo le mani sul 'papello' durante la perquisizione della cassaforte nella casa di Massimo Ciancimino non l'avrebbe sequestrato, alcuni esponenti dei Servizi e lo stesso Ciancimino jr.
IL FIGLIO DI CIANCIMINO ACCUSA DELL'UTRI. A tirare per primo in ballo Dell'Utri nell'indagine sulla trattativa è stato proprio il figlio di Vito Ciancimino, l'ex sindaco mafioso di Palermo. Suo infatti il racconto al processo al generale Mori, imputato di favoreggiamento mafioso, di avere saputo dal padre di stretti rapporti tra il senatore e Provenzano. Don Vito avrebbe riferito al figlio anche che sarebbe stato proprio Dell'Utri, con l'avallo del boss di Corleone, a sostituirlo nella conduzione della trattativa che, fino al '92 sarebbe stata portata avanti da Ciancimino e dai carabinieri.
LE TESTIMONIANZE DI LO VERSO E SPATUZZA. A fare il nome di dell'Utri ai pubblici ministeri è stato anche il pentito Stefano Lo Verso che ha sostenuto di aver saputo da Provenzano che, dopo le stragi del '92 e del '93, Dell'Utri, ex manager di Publitalia tra i fondatori di Forza Italia, si sarebbe offerto come garante politico degli interessi di Cosa nostra. Dall'altra parte del tavolo ancora Provenzano che, in nome dell'accordo stretto, avrebbe assicurato il sostegno elettorale dei boss al partito dell'ex premier Silvio Berlusconi. E anche le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza, a cui il boss Giuseppe Graviano avrebbe detto che «grazie al paesano (Dell'Utri appunto, ndr) e a Berlusconi la mafia aveva il Paese nelle mani», sarebbero finite nell'inchiesta sulla trattativa condotta dai pm di Palermo.

Li Gotti (Idv): «Su Dell'Utri un atto significativo della magistratura»

Sulla vicenda e sul coinvolgimento di Dell'Utri si è espresso il capogruppo dell'Idv in commissione Antimafia, il senatore Luigi Li Gotti. «Indubbiamente, essendo questa notizia già trapelata negli scorsi mesi, il fatto che intervenga l'iscrizione di Marcello Dell'Utri nel registro degli indagati, dimostra che la magistratura ha approfondito l'indagine pervenendo oggi ad un atto, doveroso ma significativo, di un approfondimento in una specifica direzione». «Confidiamo», ha proseguito Li Gotti, «nel buon lavoro della magistratura, nella speranza che possano arrivare risposte agli oscuri interessi afferenti uno dei periodi più bui della storia della nostra Repubblica. Va anche considerata l'inquietante informativa che, nel 2002, i Servizi segreti fornirono relativamente alla maturazione di un progetto di Cosa nostra per l'eliminazione fisica di Marcello Dell'Utri, definito 'mascariato', quale reazione ad attese andate deluse. La suddetta informativa venne preceduta dall'inquietante episodio dell'esposizione sugli spalti dello stadio della Favorita di uno striscione con scritto: 'Berlusconi dimentica la Sicilia. No al 41 bis'».

Giovedì, 24 Novembre 2011


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Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri.

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Commenti (3)

mario221 25/nov/2011 | 18:45

dell'utri? noooooooo è innocente, lui è un santo o da santificare lo dice il cav.nero e tutti battevano le mani...........
No ma cosa insinuate! dell'utri non centra penniente, lo dice berlusca il più affidabile personaggio internaziomondiale, l'amico di tutti , il grande tra i grandi,l'unico che non vedeva neppure la crisi, colui che ha riempito la nostra vita di certezze il grande berlusconi,il magnifico berlusconi, scultori di tutto il mondo riunitevi , fate a lui la piu bella statua a perenne ricordo, ponetela vicino al più frequentato pisciatoio, le generazioni future dovranno anche loro conoscerlo!!!

leonin 25/nov/2011 | 10:03

depistatori e falsari
solo in italia un depistatore e falsario , un dinamitardo che sotto la protezione della procura di palermo portava dinamite in giro per l'italia costruiva documenti falsi entrava nel computer di ingroia solo in italia viene considerato credibile ,in nessun paese civile succederebbe questo .Poi vorrei sapere che potere aveva nel 1992 nei confronti dello stato dell'utri , non era ministro non era generale non era magistrato ma non stiamo parlando di trattativa stato mafia ?comunque stiamo a guardare scettici anche perche? da quasi vent'anni l'unica cosa che si sa è che il governo ciampi con il ministro conso apri' le porte della galera ad un centinaio di capi mafia sotto ricatto delle bombe stop sin qui i fatti

ggennaro 24/nov/2011 | 19:33

Ho un sospetto che mi gira attorno.
Mi sorge il dubbio che i magistrati per dare argomentti a i vari Santoro, Formigli, oggi che è giovedi, diano degli assist per costruire trasmissioni che ormai orfane di Berlusconi non saprebbero come riempire. Volete vedere che il Dell'Utri sarà assolto già in fase istruttoria?

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