Attualità
IL PERSONAGGIO
Ronconi, pasdaran pro-vita
Chi è il medico Udc che ha acceso la polemica sul suicidio di Magri.
di Antonella Scutiero
Appena saputo del suicidio assistito di Lucio Magri, non ha saputo trattenersi. «Una tristissima vicenda», ha commentato Maurizio Ronconi, consigliere provinciale perugino dell'Udc ed ex senatore pasdaran del diritto alla vita, su cui «tutti farebbero bene a stendere un pietoso velo fatto di silenzio». In particolare «quelli che oggi invece vorrebbero definire il suicidio un atto coraggioso e non invece di viltà e anche quelli che ambirebbero trasformare un dramma della solitudine, in un esempio». «Non troviamo scuse», ha rincarato la dose su Twitter, «suicidarsi è viltà verso se stessi e gli altri».
DALLA DC A CASINI. Ronconi, dalla Democrazia cristiana umbra, nella quale ha mosso i primi passi è poi arrivato a Roma dove è stato senatore, deputato e ancora senatore. Ma il suo vero obiettivo, almeno scorrendo il curriculum, era tornare in Umbria da governatore. Il primo tentativo, nel 2000, non gli riuscì. Appoggiato dalla Casa delle Libertà si scontrò contro il 56,4% incassato da Maria Rita Lorenzetti, sostenuta dal centrosinistra. E il secondo, alle ultime amministrative del 2010, finì prima di cominciare. L'Udc umbra infatti, forse memore della sconfitta precedente, ha preferito scommettere su Paola Binetti (la quale ha preso il 5,1% dei voti).
LA CROCIATA BIOETICA. Così Ronconi è rimasto a combattere la sua crociata bioetica in provincia contro eutanasia, fecondazione assistita, aborto. Dopo tante fatiche, però gli è restato un cruccio: non esser riuscito a togliere al ponte delle Torri di Spoleto la fama di «teatro dei suicidi», su cui più volte è intervenuto. Per uno come lui, è davvero un'onta.
Martedì, 29 Novembre 2011
(4)
Ronconi pasdaran pro-dolore
Dopo essersi indebitamente appropriati della parola "vita" questi vogliono appropriarsi anche della mia libertà di vivere e di morire.
In nome di Dio, ma non per conto mio!
Lontano dal voler giudicare qualcosa che non comprendo, perchè maturata nell'intimità di una sofferenza fortunatamente a me sconosciuta, sono ogni giorno più convinto che questi siano temi civili e non confessionali.
Finchè non ci affrancheremo dal dettato cattolico (o di qualunque altra religione) non saremo mai liberi di determinare le leggi cheregolano la nostra vita.
Poi si potrà anche essere contrari o favorevoli, ma non in nome di Dio!
Nel nome di Dio, questa pigna di sterco si innalza a ruolo di paladino.
Ho vari amici che potendo permetterselo fanno all'estero quello che dei dementi bigotti appoggiati dalla politica ipocrita, riescono a vietare in italia.
Poi la domenica vanno alla messa per farsi vedere devoti dagli stronzi come ronconi e compagnia bella e porporata.
Certa gente dovrebbe apprezzare di vivere in una nazione che gli consente di comportarsi in base alla propria religione (magari poi fosse vero per tutto quello che fanno...), invece di pretendere che anche chi non crede segua le regole della stessa religione.
Attenzione, c'è in ballo la libertà, non sottovalutate le conseguenze di questo particolare!
rispetto
Ronconi farebbe meglio a star zitto.
Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati


3 foto


