Attualità
LOTTE DI POTERE
La miccia persiana
Il Nobel Ebadi: tensioni tra Khamenei e Ahmadinejad.
di Matteo Ferrari
In Iran, si consuma una forte lotta di potere tra Ali Khamenei e Mahmoud Ahmadinejad: la massima autorità religiosa della teocrazia che terrorizza il mondo e il presidente ex pupillo degli ayatollah, al suo secondo mandato. Lo scontro va avanti da mesi. Il caso più eclatante riguarda il ministro dell’Intelligence, Heydar Moslehi, cacciato ad aprile 2011 da Ahmadinejad, e reintegrato da Khamenei.
La situazione, insomma, sembra sul punto di esplodere. E a farne le spese è soprattutto la popolazione, già provata dalle repressioni e da condizioni economiche durissime, destinate a peggiorare con le nuove sanzioni varate dall’Occidente.
A confermare la situazione è Shirin Ebadi, iraniana, 74 anni, Nobel per la Pace. Costretta ad abbandonare la toga dopo la rivoluzione degli ayatollah del 1979, Ebadi ha lottato per ottenere il permesso di lavorare come avvocato e da allora ha difeso i dissidenti finiti nelle maglie dei servizi segreti.
«L’Iran è come un vulcano pronto a esplodere in qualsiasi momento. Il malumore tra la popolazione cresce di giorno in giorno: da un lato per la situazione economica che peggiora, dall’altro per il modo violento con cui il regime reprime manifestazioni spontanee in favore della democrazia», ha detto a Lettera43.it.
Secondo Ebadi, «a Teheran è in atto uno scontro al vertice, una lotta intestina: chiunque vincerà non potrà che peggiorare la situazione del Paese e della sua gente».
Venerdì, 02 Dicembre 2011
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Ringraziamenti
Grazie per aver dato voce a Shirin, internet è l'unico modo per poter ascoltare le testimonianze di quanti vivono una situazione drammatica, come quella che si sta consumando da anni in Iran, e sono però dimenticati dall'indifferenza globale.
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