Attualità
GUERRA CIVILE
Siria, battaglia fra disertori e lealisti
Damasco, ultimatum a Homs: ancora 72 ore, poi l'assalto.
Centinaia di disertori siriani hanno attaccato le truppe corazzate di Damasco nel sud del Paese, in una delle battaglie più cruente dall'inizio della rivolta. Lo hanno riferito testimoni e attivisti (Assad il negazionista: guarda il video).
Le truppe, in gran parte della 12esima Brigata corazzata basata a Isra, 40 chilometri dal confine giordano, hanno assaltato la vicina città di Busra al-Harir.
Le esplosioni e i colpi di armi pesanti hanno risuonato nella zona e a Lujah, area montagnosa a nord della città, che secondo gli attivisti «è stata l'area più sicura per i disertori, perché è difficile passare per i carri armati e i soldati. La regione è piena di cave e passaggi».
Ma è intanto di almeno cinque morti il bilancio della repressione delle manifestazioni dell'11 dicembre per la giornata di disobbedienza civile proclamata dalle opposizioni.
Lo ha riferito Al Jazeera. Due persone sono state uccise ad Hama, altre due a Idlib. Un morto anche a Homs (44 morti nella città lo scorso 9 dicembre: leggi): nella città, l'opposizione teme che le truppe di Damasco, che hanno ricevuto ulteriori rinforzi, possano lanciare un assalto e compiere un massacro.
DAMASCO, ULTIMATUM A HOMS. Un ultimatum di 72 ore per interrompere le proteste anti-governative nella città siriana di Homs, o le forze fedeli a Bashar Assad potrebbero iniziare un assalto.
Il diktat, ha riferito il colonnello disertore Mohamed Hamdo dell'Esercito siriano libero (Esl) alla Cnn, è stato lanciato il 10 dicembre dalle autorità di Damasco. L'ultimatum ha scadenza lunedì 12 dicembre.
Il Consiglio nazionale siriano ha messo in guardia contro il massacro che le forze di Assad si preparano a compiere a Homs.
Lunedì, 12 Dicembre 2011

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati




