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Attualità 

LA MANOVRA

Pensioni salve fino a 1400 euro

Rivalutate anche per tutto il 2013.

Le pensioni entro 1.400 euro sono salve, cioè avranno un'indicizzazione del 100%, anche per il 2013. È quanto previsto dal testo del provvedimento sulla manovra correttiva approvato mercoledì 14 dicembre dalle Commissioni Bilancio della Camera.
Chi ha un reddito da pensione inferiore ai 1.404 euro avrà infatti la rivalutazione piena rispetto all'inflazione anche nel 2013. Così è stato allentato ulteriormente il blocco inizialmente previsto dalla manovra.
Secondo quanto ha chiarito il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, la soglia terrà conto dell'intero reddito pensionistico della persona e non del singolo assegno (molte persone hanno due o più assegni).
12 MILIONI DI PERSONE. I pensionati totali esclusi dal congelamento degli assegni dovrebbero essere circa 12 milioni. I pensionati Inps, secondo gli ultimi dati dell'Istituto, dovrebbero essere oltre 10 milioni dato che coloro che hanno pensioni fino a 1.500 euro sono il 78,4% del totale (10,8 milioni). I pensionati Inpdap (l'Istituto di previdenza dei lavoratori pubblici) che hanno redditi da pensione inferiori a 1.400 euro sono 1,3 milioni.
Saranno invece colpiti dal provvedimento oltre quattro milioni di persone tra pensionati Inps e Inpdap.
Nel calcolo per definire la soglia, entreranno solo gli assegni previdenziali (legati a percorsi contributivi) e non quelli assistenziali (come ad esempio le pensioni di invalidità).
SCONTO PER I NATI NEL 1952. Inoltre dovrebbe essere confermato lo 'sconto' per i lavoratori più penalizzati dalla stretta sulle anzianità. Per i nati del 1952 con almeno 35 anni di contributi a fine 2012 sarà infatti possibile lasciare il lavoro a 64 anni (nel 2016) senza aspettare quindi i 66 anni previsti per la vecchiaia nel 2018.
Secondo quanto si apprende, un'attenuazione della stretta è prevista anche per le donne del settore privato nate sempre nel 1952 con la possibilità di lasciare il lavoro a 64 anni nel 2016.
MAXI PRELIEVO PER PENSIONI D'ORO. Per le pensioni superiori a 200.000 euro è invece previsto un contributo di solidarietà del 15% (oltre il tetto) mentre diventa più consistente l'aumento dei contributi previdenziali per gli artigiani e i commercianti con un +1,3% nel 2012 e un'aliquota complessiva del 24% a regime (per ora è al 20-21%).

Mercoledì, 14 Dicembre 2011


Commenti (3)

new zealand 15/dic/2011 | 10:40

Indicizzazioni pensioni, beneficio col trucco
Il governo ha stabilito che le pensioni entro 1.400 € sono salve, cioè avranno un'indicizzazione del 100%. Per essere chiari, in realtà tutte le pensioni saranno aumentate, o meglio indicizzate, anche quelle di 20000€/mese, ma chiaramente “solo” fino alla cifra di 1400 €. Quindi, siccome l’aumento sarà in proporzione all’entità della pensione percepita, calcolato al massimo su 1400 €, chi ha 1400 € di pensione o più, riceverà di più, anzi il massimo previsto, di chi pensioni inferiori a 1400 €, riceverà di meno.
Forse sarebbe stato molto più equo dare la stessa cifra a tutti, ad es. 100 € più all’anno.

saro45 15/dic/2011 | 03:47

La guerra tra poveri ci sarà!
A gennaio scoppierà la guerra tra i poveri pensionati. Il governo sta facendo del tutto per farla scoppiare. Si potrebbero fare mille esempi. Un esempio per tutti potrebbe essere quello del pensionato che prenderà di più rispetto ad un altro che prima aveva una pensione superiore. Poi scoppierà la guerra tra tutti i poveri da una parte e le caste, i ricchi e le lobby dall'altra. Per come sono messe le cose, dopo l'approvazione della manovra ne vedremo delle "belle": nessuna liberalizzazione, nessuna super tassa sulle macchine di grossa cilindrata, barche, aerei ed elicotteri. Il povero, invece, già sta pagando la benzina più cara, dovrà pagare l'ICI e tutti gli altri balzelli che troverà sotto l'albero di natale.

nickdurban 14/dic/2011 | 21:52

Vitalizi salvi fino a 1400 euro
Non vorrei fare la guerra dei poveri ma se consideriamo che la maggior parte dei pensionati inpdap specie i militari percepiscono pensioni superiori rispetto ai contributi versati dato che molti dipendenti pubblici sono andati in pensione con l'ultimo stipendio x non parlare dei militari che una volta in pensione si sono inventati una miriade di malattie professionali di cui hanno avuto aumenti sull'importo al contrario i pensionati dell'industria privata e stato calcolato gli ultimi 10 anni e con la crisi la maggior parte delle aziende (al SUD) hanno eliminato i straordinari in busta con relativo abbasamento dell'assegno pensionistico,inoltre un limite all'assegno pensione di un max da 5000 a 10000 €,vedrete quandi soldi si risparmierebbero,se la massa dei pensionati inps vive con la media di 1000 € un con 5000 al max 8000 puo fare il signore e solo un assegno non 2 o 3 .

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