Attualità
CASTA & SPRECHI
Il dirigente degli Asinelli
Bologna: il capo di Gabinetto senza laurea.
di Massimiliano Papasso
Dirigente comunale, con tanto di stipendio a quattro zeri, ma senza avere una laurea e con un diploma fortemente a rischio. Marco Lombardelli, 37 anni, dal 19 dicembre non è più il responsabile del Gabinetto del sindaco di Bologna. L'ormai ex braccio destro di Virginio Merola ha deciso di tirare i remi in barca dopo la bufera mediatica scatenata dall'ex assessore della giunta Cofferati, Antonio Amorosi, che aveva reso pubblico il suo singolare status all'interno della macchina comunale bolognese: capo di Gabinetto del sindaco, con stipendio e qualifica da dirigente, ma senza un titolo di studio adeguato così come prevede la legge.
LE DIMISSIONI DI LOMBARDELLI. Un'anomalia che ha fatto gridare allo scandalo le opposizioni. Scoperta la magagna, avevano già annunciato il ricorso d'urgenza alla Corte dei Conti. Ma prima che la situazione precipitasse, Lombardelli ha deciso di mollare, motivando la sua scelta con l'ormai perduta serenità nel suo lavoro quotidiano e con la salvaguardia della giunta guidata da Merola.
«Le notizie di questi giorni riguardo il mio ruolo all'interno dell'amministrazione comunale hanno segnato irreparabilmente la serenità per svolgere al meglio un compito delicato come quello di responsabile di Gabinetto del sindaco», ha scritto Lombardelli in una nota inviata alla stampa. «Ho sufficiente senso di responsabilità per agire evitando che situazioni come questa possano essere strumentalizzate a recare danno al sindaco e alla giunta che stanno lavorando intensamente per il bene di Bologna».
LA GIUNTA SI DOVRÀ GIUSTIFICARE. Un addio che quasi certamente non basterà però a mettere al riparo la giunta di centrosinistra e che adesso dovrà spiegare una situazione quantomeno singolare. E cioè come sia stato possibile affidare un ruolo fiduciario così importante senza verificare, al momento della stesura del contratto di incarico, che esistessero i requisiti di legge, ovvero la laurea.
Stipendio da dirigente senza le qualifiche necessarie
A portare alla ribalta il curioso caso di Marco Lombardelli è stato qualche giorno fa l'ex assessore alla casa di Sergio Cofferati, Antonio Amorosi. Svestiti i panni politici, Amorosi da qualche mese si è messo a fare le pulci alla giunta Merola e dopo aver sollevato più di un dubbio sui concorsi per alti dirigenti del Comune, ha deciso di prendere di mira il ruolo di Lombardelli.
UOMO DI CARONNA. Trentasette anni, sposato e con una figlia, l'ex funzionario di partito del Pd (uomo legatissimo all'ex segretario regionale e adesso europarlamentare Pd, Salvatore Caronna) da giugno di quest'anno è il responsabile del Gabinetto del sindaco con uno stipendio di 68.500 euro lordi l'anno e un livello D nell'organigramma di dipendente comunale. Un incarico - sussurrano i maligni - cucito su misura dai tecnici comunali proprio addosso a Lombardelli per la mancanza degli idonei titoli di studio: le sue funzioni, almeno formalmente, differiscono da quelle storiche riservate al capo di Gabinetto.
RUOLO SU MISURA. Lombardelli, infatti, a differenza dei suoi predecessori a Palazzo d'Accursio è stato svuotato di ogni potere su ufficio stampa e relazioni internazionali, settori di competenza storica del capo di Gabinetto ma che il sindaco Merola decise di scorporare, legittimando così la creazione della nuova figura di 'responsabile'.
D'altronde se il curriculum politico di Lombardelli è a cinque stelle (inizi nella Sinistra giovanile, consigliere comunale nei Ds e incarichi dirigenziali nel Pd regionale) quello didattico lascia un po' a desiderare: niente laurea e (come si può leggere sul sito del Comune) un non meglio precisato diploma.
FERMO ALLA TERZA MEDIA. Peccato però che per accedere al livello D (e alla relativa retribuzione) la legge stabilisca che tra i requisiti fondamentali ci sia proprio il conseguimento di una laurea. Ma non è finita: il diploma posseduto da Lombardelli in realtà è una licenza di abilitazione «all'esercizio dell'arte ausiliaria della professione sanitaria di ottico» che, fino all'entrata in vigore della riforma del 1992, non si conseguiva con un corso di studi di cinque anni. Particolare che ha fatto gridare di nuovo allo scandalo l'ex assessore Amorosi convinto che il capo di Gabinetto del sindaco Merola come titolo di studio più alto «avesse solo la terza media».
Sulla vicenda il 20 dicembre nel corso del Consiglio comunale la giunta intende fare chiarezza, mentre il sindaco Merola (che in un primo momento aveva difeso a spada tratta Lombardelli sostenendo che non esistesse nessuna irregolarità) lo ha ringraziato pubblicamente per il lavoro svolto fino a questo momento, riconoscendogli «il suo particolare impegno e dedizione verso la città».
L'escamotage della nomina attraverso lo staff politico
Quello di Lombardelli però non è un caso isolato. Altri dirigenti, a Bologna come in molti altri comuni d'Italia, ricoprono incarichi e incassano stipendi a quattro zeri senza necessariamente avere tutti i requisiti richiesti dalla legge.
L'escamotage più utilizzato è quello delle nomine attraverso il meccanismo dello staff politico, particolare che permette di far guadagnare stipendi da dirigenti laureati anche a chi non ha mai messo un piede in un'aula universitaria.
TESTO UNICO SUGLI ENTI LOCALI. In pratica il Testo unico sugli Enti locali del 2000 stabilisce all'articolo 90 «la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge»: di fatto uno strumento per piazzare uomini di fiducia in posti chiave della macchina comunale, riservando loro un trattamento economico diverso da quello degli altri dipendenti comunali. A patto però - vuole la logica politica - che il trattamento economico sia più o meno proporzionato ai livelli di inquadramento.
Limite che non sarebbe stato nemmeno rispettato sul caso Lombardelli se si pensa che lo stipendio medio di un alto dirigente comunale a Bologna attualmente si aggira attorno ai 59 mila euro lordi all'anno mentre quello riconosciuto al responsabile del gabinetto del sindaco era di 68.500, il tutto senza laurea.
Particolare che ha fatto storcere il naso a più di un colletto bianco a Palazzo d'Accursio.
Martedì, 20 Dicembre 2011
(7)
Quoto a pieno ONOFRI. Il punto non è se è bravo o meno, se avesse o meno più capacità di un laureato etc etc .... ma grazie a chi abbia ricoperto quel ruolo. E qui l'eterno problema, che i Italia va avanti il raccomandato e non chi merita... almeno nella maggior parte dei casi.
Amicizia
Questo puo' essere il piu' bravo capo del water al mondo,ma puo' essere anche il peggiore,la risultanza e' che stato assunto solo x amicizia,bypassando le leggi.
non farei un problema di laurea, da dipendente pubblico non laureato vedo da sempre prendere un sacco di soldi a laureati che non valgono assolutamente niente, ma che nominati dai politici fanno quello che vogliono prendendo un sacco di soldi. l'esperienza e le capacità lavorative non arrivano dalla laurea, anche ì, ma non solo.
laurea
ed allora in parlamento?
ce ne sono di persone senza laurea...
D'alema, Rutelli, Bertinotti, cossutta, Boselli, Gasparri, Bossi, Prestigiacomo, Miccichè, Landolfi....
io non vedo il problema.........
FALSO PROBLEMA
DA QUANTO HO CAPITO DALLA LETTURA DELL' ARTICOLO, IL SIG. LOMBARDELLI E' UNA PERSONA VALIDA !! PER LA BUROCRAZIA E' MEGLIO UN ASINO LAUREATO !! COSI' NON SI VA DA NESSUNA PARTE !!!
è la politica
il vero guaio è il potere della politica di mettere i loro servi fedeli in tutti i posti che possono ,mentre per la costituzione ai pubblici uffici si accede solo tramite concorso , ma i politici da tanto tempo hanno abolito i concorsi e quindi fanno di tutto carne di porco dal pd al pdl all'idv all 'udc , poi il fatto che abbia o no la laurea non frega niente a nessuno , se è bravo è bravo anche senza laurea se è un idiota è un idita anche con la laurea
Qual'è il peoblema? Forse la mancata laurea?
Dirigente comunale di fascia D, con uno stipendio di 68.500 euro lordi? Informerei che generalmente i dirigenti di Comuni capoluoghi di provincia, e Bologna è anche di Regione, e delle Amministrazioni Provinciali guadagnano dalle 100.000 alle 300.000 €/anno lorde. E più si sale, regioni, ministeri, Rai, Ferrovie, etcc., più i dirigenti pubblici guadagnano.
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