IL CASO
Parigi-Ankara, sfida armena
Negazione del genocidio: è scontro.
di Nicola Mirenzi
Il parlamento francese si appresta a votare una legge che riconoscerà in Francia il reato di negazione del genocidio armeno e configurerà un crimine che potrà essere sanzionato con un anno di prigione e una multa di 45 mila euro.
Ankara è sul piede di guerra. Il primo ministro Recep Tayyip Erdogan ha detto che la Francia deve guardare nel suo «passato sporco e sanguinoso» prima di esprimere giudizi su quello degli altri Paesi. Spiegando, in una lettera inviata a Parigi, che ci sono documenti che dimostrano come la Francia sia responsabile dell’uccisione «di 45 mila persone in Algeria» e del massacro di «800 mila civili in Ruanda».
La Turchia si è sempre rifiutata di riconoscere la propria responsabilità per ciò che accadde nel 1915. Ma la mossa di Nicolas Sarkozy, anziché aiutare questo processo, rischia paradossalmente di bloccarlo ancora più a lungo.
Martedì, 20 Dicembre 2011

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